Cronaca

Sanità, Tedesco respinge le accuse davanti al gip. Chiesta la revoca degli arresti

Oggi l'interrogatorio di garanzia dell'ex senatore, arrestato lo scorso 15 marzo alla scadenza del suo mandato parlamentare. La difesa ha chiesto la revoca dei domiciliari: "Non esiste pericolo di reitazione del reato"

E' durato circa tre ore dinanzi al gup di Bari Antonio Diella l'interrogatorio di garanzia di Alberto Tedesco, l'ex senatore del Pd (poi passato al Gruppo Misto), arrestato il 15 marzo scorso quando, con la decadenza dell'immunità parlamentare, si è visto notificare a casa due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per reati commessi tra il 2005 e il 2009, quando era assessore alla Sanità della Regione Puglia. Secondo il difensore, Rosita Petrelli, che ha chiesto la revoca della misura cautelare, Tedesco ha chiarito la sua posizione negando ogni addebito. "Possiamo augurarci - ha detto l'avvocato Petrelli - che all'esito di questo interrogatorio e sulla base dell'istanza presentata riusciremo a riacquistare la libertà nel più breve tempo possibile". In aula, infatti, la difesa di Tedesco ha depositato un'istanza di revoca della misura cautelare, pronta da settimane e più volte annunciata, sottolineando "l'insussistenza delle esigenze cautelari" in quanto non c'é rischio di reiterazione. Per Alberto Tedesco quello di oggi è stato il secondo interrogatorio nell'ambito dello stesso procedimento, ma per la prima volta l'ex senatore ha risposto a domande sull'esistenza di una presunta 'cupola' che, secondo l'accusa, gestiva la sanità pugliese. Nel febbraio 2011, infatti, Tedesco fu destinatario di una prima misura cautelare (mai eseguita perché respinta dal Senato) per i reati di concussione, abuso d'ufficio, turbativa d'asta, corruzione e falso. Quando, l'8 agosto successivo, il Tribunale del Riesame di Bari accolse l'appello dei pm riconoscendo a carico del senatore anche il reato di associazione per delinquere, gli atti furono inviati nuovamente al Senato per una nuova valutazione. Nel febbraio 2012 il secondo no all'arresto del senatore. Nell'interrogatorio di oggi dinanzi al giudice Diella, Tedesco "ha negato l'esistenza di una cupola - ha riferito il legale - e ha chiarito ulteriormente la sua posizione. E' stato fatto un discorso generico su tutto l'impianto accusatorio con alcune precisazioni in ordine a specifici capi d'imputazione". All'interrogatorio la Procura non ha partecipato ma dovrà comunque esprimere entro cinque giorni un parere sull'istanza di revoca depositata dalla difesa.

(Ansa)

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