Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

La rabbia di una mamma: "Da Bari a Firenze per operare mio figlio. Qui per due mesi i medici non mi credevano"

La donna, attraverso un post sui social, critica l'ospedale Giovanni XXIII di Bari. Nel messaggio sono stati taggati anche il sindaco Antonio Decaro e il governatore pugliese Michele Emiliano

Due mesi di odissea da Bari a Firenze per le cure del proprio figlio. Nel mezzo, settimane difficili e la rabbia di una madre che critica l'ospedale Giovanni XXIII di Bari attraverso un post sui social, nel quale sono stati taggati il sindaco Antonio Decaro e il governatore pugliese Michele Emiliano. La storia risalirebbe allo scorso anno.

"Suo figlio non ha nulla, lo vuole capire che il bambino fa finta di star male per avere le coccole? Deve solo stargli dietro... ", le avrebbero risposto alcuni medici dopo aver chiesto più volte quali problemi potesse avere suo figlio. "Una battuta dietro l'altra- aggiunge - che ogni giorno era una coltellata al cuore per me, che ero certa che qualcosa non andasse" All'arrivo di uno dei medici, la donna avrebbe ricevuto rassicurazioni sullo stato del piccolo: "Suo figlio sta benissimo, gli dia un pò di potassio e magnesio e gli stia dietro", 

"Mentre uscivo dal reparto - racconta ancora la mamma -, la dottoressa che mi aveva portato le dimissioni, me le sfila di mano, e mi chiede di aspettare un minuto lì. Quel minuto sarebbe durato più di 40 minuti, porta chiusa e un via vai di medici che entravano e uscivano. Dopo 40 minuti interminabili, esce uno dei tanti medici che aveva visitato mio figlio e mi dice che devo fare un ultimo controllo di routine al Policlinico, e che poi sarei andata a casa".

"Mi portano al Policlinico in ambulanza, attendo e mi fanno entrare per una visita con un neurochirurgo, la dottoressa inizia a parlare ma io sento solo il vuoto attorno a me, la guardo e nn capisco cosa mi dice, so solo che la mia paura più grande si è avverata" aggiunge la donna, accusando i medici "che in 2 mesi mi hanno insultata e derisa", realizzando che il figlio dovrà essere operato per via di due malattie rare.

"Per 2 mesi - rimarca - mi sono sentita una pazza. Sono dovuta restare in ospedale per altri 10 giorni per poter avere tutti gli esami in tempo, e poi sono corsa via con mio marito a Firenze, il medico che lo ha visitato, lo ha guardato e mi ha detto, signora Suo figlio presenta tutti i sintomi e i segni delle malattie che ha, non serviva la risonanza per diagnosticarla, bastava essere attenti. In Puglia cos'è l'attenzione verso il paziente? . Mio figlio è stato operato d'urgenza a Firenze al midollo, e ad oggi anche se ha ancora lievi dolori, riesce a gestite la sua crescita in modo normale".

"Il Giovanni XXIII è così bello fuori dopo tutti i soldi spesi, ma andate a guardare dentro" afferma la donna, chiedendo più controlli al sindaco e al governatore. 

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