Sanità: processo all'ex assessore Tedesco, la Regione parte civile

In mattinata l'udienza preliminare dell'inchiesta sulla cattiva gestione della sanità pugliese che vede 33 imputati, tra cui il senatore Alberto Tedesco. La Regione Puglia ha chiesto un risarcimento di 5 milioni di euro

La Regione Puglia parte civile nel processo alla "cupola Tedesco", con la richiesta di cinque milioni di euro come risarcimento danni. Si è aperta così, con la costituzione delle parti civili, l'udienza preliminare dell'inchiesta sulla presunta cattiva gestione della sanità pugliese che vede imputato l'ex assessore Alberto Tedesco insieme ad altre 32 persone. L'udienza si è tenuta questa mattina nell'aula della Corte d'Assise davanti al giudice Antonio Diella.

Oltre alla Regione, hanno chiesto di costituirsi parti civili anche le Asl di Bari, Lecce e Taranto, l’Arpa Puglia e la Coop Service. Il gup ha quindi rinviato l’udienza al prossimo 5 ottobre. Oltre a decidere sulle richieste di costituzione di parte civile, quel giorno si discuterà anche della richiesta, presentata ieri dalla difesa dell'ex dg della Asl di Bari Lea Cosentino, di riunire questo processo con quello che vede imputati Vendola e Cosentino per abuso d'ufficio. Su questa richiesta dovrà però prima pronunciarsi il presidente del Tribunale di Bari, Vito Savino.

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LE ACCUSE - L'udienza celebrata oggi è relativa ad una delle tre inchieste a carico di Tedesco, che portò alla richiesta di arresto (respinta due volte dal Senato) per l'ex assessore. A Tedesco vengono contestati i reati di associazione per delinquere, concussione, abuso d'ufficio, corruzione e falso. Dal 2005 al 2009 - secondo l'accusa - Tedesco avrebbe fatto parte di "una rete che era in grado di controllare forniture e gare di appalto che venivano illecitamente pilotate verso imprese facenti capo a imprenditori collegati da interessi familiari e economici con i referenti politici e che erano in grado di controllare rilevanti pacchetti di voti elettorali da dirottare verso il Tedesco in occasione delle competizioni elettorali".

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