Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Tenta la fuga sui tetti mentre la madre aggredisce i carabinieri: preso ricercato

Il 31enne, residente a Madonnella, è stato rintracciato a Sannicandro, nell'abitazione della madre, che per favorire la fuga del figlio ha prima finto uno svenimento, poi si è scagliata contro i militari. Il giovane è stato catturato e la donna è finita ai domiciliari

La pistola e gli altri oggetti sequestrati dai carabinieri nell'abitazione

Da circa un mese si era allontanato dalla sua abitazione al quartiere Madonnella, rendendosi irreperibile. Sul suo conto pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere poiché lo scorso 16 aprile, intercettato a bordo di un’auto, riuscì a sfuggire ad un controllo dei carabinieri dopo essersi liberato di una pistola pronta al fuoco. Così sono scattate le ricerche di un 31enne barese, sorvegliato speciale, vicino ai gruppi criminali del quartiere e ben noto alle forze dell'ordine.

Dopo una serie di indagini, i carabinieri sono riusciti a rintracciare l'uomo presso l'abitazione della madre, a Sannicandro. Alla vista dei militari, la donna prima ha inscenato uno svenimento, poi ha aggredito i carabinieri, cercando così di favorire la fuga del figlio, che si è dileguato dal terrazzo, abbandonando in casa una pistola clandestina calibro 9, rinvenuta dai militari.  

Il 31enne scappando sui tetti ha cercato di raggiungere una motocicletta parcheggiata poco distante, poi risultata rubata, ma è stato inseguito dai carabinieri. Nell'estremo tentativo di sfuggire alla cattura, si è poi rifugiato in casa di una vicina, ma lì è stato sorpreso e arrestato. L'uomo è stato condotto in carcere, mentre la madre è finita ai domiciliari, con l'accusa di violenza e resistenza a Pubblico ufficiale.

La successiva perquisizione eseguita nell’abitazione della madre ha consentito di rinvenire, oltre alla pistola, un inibitore di frequenze, meglio conosciuto come "jammer", usato solitamente per disattivare gli antifurti, e delle chiavi di un’auto rubata sul quale erano state messe delle targhe "pulite". Al termine dell’operazione i carabinieri hanno deferito in stato di libertà per ricettazione una 33enne del luogo, conoscente del Sorvegliato Speciale, trovata in possesso dei documenti di circolazione del mezzo rubato.

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