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Due mesi di pedonalizzazione sul lungomare di Santo Spirito, negozianti perplessi: "Troppi disagi, serve un'area parcheggio extra"

L'Actes (Associazione commerci, turismo e servizi) Concommercio Santo Spirito: "Vogliamo che ci sia una data ufficiale per l’apertura del parcheggio di via Udine"

I commercianti del quartiere Santo Spirito chiedono al Comune di incrementare i posti auto, utilizzando l'area parcheggio di via Udine, dopo aver chiuso una parte del lungomare al traffico, avviando la pedonalizzazione parziale dell'area e di alcune strade limitrofe.

La decisione di Palazzo di Città, attivata l'estate scorsa, aveva suscitato pareri contrastanti tra chi ha visto di buon occhio una valorizzazione del lungomare e chi invece non ha digerito i parcheggi 'a spina di pesce' al centro della strada e la zona vietata alla sosta nelle stradine adiacenti. 

In una nota indirizzata al sindaco Antonio Decaro, l'Actes (Associazione commerci, turismo e servizi) Confcommercio Santo Spirito, si esprime scetticismo proprio sulla disposizione dei posti auto: "Praticamente non esageriamo - spiega Rosa Di Bari, presidente dell'associazione -  se diciamo che chi passeggia sul Lungomare di Santo Spirito ha come vista il panorama delle automobili. L’Actes, lo ricordiamo, aveva presentato un progetto di riqualificazione della zona che il Comune ha stravolto creando criticità e malcontento sia da parte dei cittadini che delle attività commerciali che noi rappresentiamo. Nonostante tutto, abbiamo appoggiato comunque l’idea di cambiamento però non possiamo non sottolineare il fatto che (così come abbiamo esposto al Sindaco nell’incontro del 13 agosto scorso) la chiusura forzata delle strade da e per il Lungomare ha creato non pochi disagi sia a residenti quanto a attività commerciali. Per questo siamo sempre più convinti della necessità di dover creare nuove aree parcheggio, il caos ormai regna sovrano in via Napoli”,

“Il progetto - aggiunge - , ci avevano detto, che nasceva con finalità sperimentali e per questo crediamo che possa essere corretto e migliorato. Per esempio, abbiamo anche segnalato la mancanza di un percorso per eventuali mezzi di soccorso e l’utilizzo a orario, mediante segnaletica, delle aree di carico e scarico onde evitare permanenze eccessive e indecorose di furgoni. Alla luce di tutto ciò risulta ancora più incomprensibile la ragione della mancanza di una risposta alle nostre istanze. Nei giorni scorsi siamo tornati a scrivere anche una lettera al presidente del V Municipio perché vogliamo che ci sia una data ufficiale per l’apertura del parcheggio di via Udine (da 150 posti, ndr), solo così potranno essere colmati alcuni disagi”, conclude Di Bari. L'associazione chiede risposte dopo l'incontro del 13 agosto scorso, in cui era strato affrontato proprio il nodo di via Udine.

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