Cronaca

Rapinarono un transessuale, condannati due ragazzi

Condannati a tre anni e quattro mesi di reclusione un 22enne barese e un 18enne di Bitonto. Il 18 febbraio scorso, insieme ad altri due complici, fecero irruzione nell'abitazione di 30enne brasiliano aggredendolo e rapinandolo del computer e del cellulare

Colti in flagrante dalla polizia mentre rapinavano un transessuale nella sua abitazione: era successo a Santo Spirito lo scorso 18 febbraio, quando quattro ragazzi, tre ventenni ed un minorenne, erano finiti in carcere con l'accusa di rapina aggravata in concorso.

Quella notte i quattro si erano presentati presso l'abitazione di un 30enne brasiliano nel quartiere Santo Spirito armati di pistola e con l'intenzione di consumare un atto sessuale a pagamento. Ma quando si erano resi conto che si trattava di un transessuale, lo avevano aggredito e minacciato puntandogli contro una pistola, per poi portagli via computer e cellulare e dileguarsi a bordo di una Punto bianca.


Poco dopo i quattro furono fermati e arrestati dalla polizia, e oggi di due loro, un 18enne di Bitonto e un 22enne barese, incensurati, sono stati condannati con rito abbreviato a tre anni e quattro mesi di reclusione. Uno dei loro complici, un 21enne di Bari, accusato di aver materialmente puntato la pistola giocattolo alla tempia del transessuale, sarà invece sarà processato con rito ordinario nei prossimi giorni, dopo che il gup ha rigettato la richiesta di patteggiamento a tre anni di reclusione. L'ultimo componente della gang, l'unico pregiudicato, ha solo 15 anni e sarà processato presso il tribunale per i minorenni.

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