Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Comuni sciolti per mafia, il sindaco di Monopoli attacca Saviano

Romani contro lo scrittore che nella trasmissione andata in onda lunedì su RaiTre ha citato anche la sua città tra i 210 Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose: "Fatto che risale al 1994, e i reati non sono ancora stati accertati"

Monopoli finisce nell'elenco dei Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose fatto da Roberto Saviano, e nella cittadina del Sud-Est barese scoppia la polemica. A sollevare il caso è lo stesso primo cittadino, Emilio Romani (Pdl), furibondo e indignato per quello che definisce un atto grave "che getta un'ombra su questa città che è ancora in attesa di risposte".

IL FATTO - A far scattare la polemica è una parte dell'intervento fatto dallo scrittore Roberto Saviano nel corso della trasmissione "Che tempo che fa", andata in onda lunedì scorso su Rai Tre. Nella lista dei Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose dal 1991 ad oggi, Saviano cita anche la città di Monopoli, in cui ciò è avvenuto nel 1994 per una vicenda legata ad una gara d'appalto relativa alla gestione del ciclo dei rifiuti.

LA REPLICA DEL SINDACO - Ma, attacca Romani, non solo si tratta di una vicenda molto vecchia, ma per la quale non sono ancora stati accertati reati e responsabili. "Forse, - ha dichiarato Romani - sarebbe stato più opportuno che avesse indicato quei Comuni in cui i reati sono stati accertati e i responsabili condannati. Sarebbe auspicabile che lo facesse nelle prossime puntate così vedrà come quel lungo elenco subirà una drastica e, se possibile, ancora più vergognosa riduzione. Monopoli e i monopolitani sono cittadini per bene che vivono lavorando e non farneticando come Saviano".

"I fatti a cui Saviano ha fatto riferimento nella trasmissione di RaiTre si riferiscono al 1994. Da allora - spiega Romani - Monopoli è ancora in attesa di conoscere i responsabili e quali reati hanno commesso. E' paradossale che in Italia si riesca ad aprire indagini, decidendo le sorti di un'intera comunità, e, poi, a distanza di anni si sia ancora in attesa di risposte".

"All'epoca - aggiunge - ero un ragazzo che si affacciava alla politica e con entusiasmo scesi in piazza per una fiaccolata, chiedendo verità e legalità. Ero convinto che la giustizia avrebbe fatto chiarezza. Oggi sono un uomo, padre di famiglia e Sindaco di questa città, ma nulla abbiamo saputo di quei fatti che portarono Monopoli a non avere un governo cittadino per due anni e la mia fiducia si è assai ridotta".

 

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