Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Nel Porto di Bari arriva la nave 'fantasma' Alma: "Imbarcazione carica di grano turco"

La denuncia della Coldiretti Puglia: "Se ne erano perse le tracce dopo che aveva lasciato la Tunisia, da cui pare sia stata respinta, e abbia toccato le coste greche per giungere nello scalo marittimo del capoluogo pugliese"

"È arrivata in rada la nave ‘fantasma’ Alma, carica di grano duro turco alla rinfusa, di cui si erano perse le tracce dopo che aveva lasciato la Tunisia da cui pare sia stata respinta e abbia toccato le coste greche per arrivare al porto di Bari, dove ci sono altre 2 navi cariche di grano straniero: la 'Omaya' battente bandiere maltese e la 'Isa' battente bandiera cipriota che ha appena attraccato proveniente da Gibiltetrra". Lo denuncia, in una nota, Coldiretti Puglia. 

Secondo l'associazione di categoria degli agricoltori, il fenomeno delle importazioni di grano duro conterebbe nel 2023 un aumento di oltre l’800% dalla Turchia, del 1000% dalla Russia, del 170% dal Kazakistan, rispetto all’anno precedente, mentre solo nei primi 2 mesi del 2024 dalla Turchia sono stati importati quasi 35 milioni di chili di frumento duro, quasi la stesso quantità registrata in tutto il 2022. "Crescono del 47% anche le importazioni di grano duro dal Canada - aggiunge Coldiretti Puglia - trattato con glifosato secondo modalità vietate a livello nazionale".

"Con le quotazioni scese ampiamente al di sotto dei costi di produzione, a rischio è la sopravvivenza di 38mila aziende agricole in Puglia, il Granaio d’Italia, con l’aumento della dipendenza dall’estero - denuncia Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia - sotto accusa ci sono gli accordi gli accordi di libero scambio europei per cui vanno fermate le importazioni sleali, introducendo con decisione il principio di reciprocità per fare in modo che tutti i prodotti che entrano nell’Unione rispettino gli stessi standard dal punto di vista ambientale, sanitario e del rispetto delle norme sul lavoro previsti nel mercato interno, poiché è intollerabile la concorrenza sleale che mette a rischio la salute dei cittadini e la sopravvivenza delle imprese agricole. Ad aumentare sono anche gli arrivi dalla Turchia sulla quale grava peraltro il sospetto di triangolazioni dalla Russia".

"Intanto, le aste turche del frumento affossano ancora i prezzi del grano pugliese - sottolinea il direttore regionale Pietro Piccioni - con il crollo delle quotazioni con il prezzo del grano che scenda a 320/350 euro a tonnellata, mentre nei porti pugliesi continua il via vai di navi mercantili provenienti dalla Turchia. Si tratta di valori che portano la coltivazione sotto i costi di produzione, rendendola di fatto antieconomica ed esponendo le aziende agricole al rischio crack, soprattutto nelle aree interne senza alternative produttive. Un abbandono dei terreni che pesa anche sull’assetto idrogeologico del Paese aprendo al rischio di desertificazione".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nel Porto di Bari arriva la nave 'fantasma' Alma: "Imbarcazione carica di grano turco"
BariToday è in caricamento