Cronaca Carrassi / Via Giulio Petroni, 90

Dai biscotti vegan al campionato di calcio, così i minorenni si ricostruiscono una vita in carcere: "Vanno ascoltati"

Tante le iniziative per il reinserimento sociale organizzate all'interno del 'Fornelli' di Bari. A maggio Made in carcere commercializzerà le 'Scappatelle', che garantiranno un reddito a tre adolescenti dell'istituto penitenziario

"I ragazzi non vanno lasciati da soli. Bisogna fargli capire che hanno sbagliato, ma insegnargli al contempo che dopo il carcere c'è tutta una vita davanti". Ne è sicura Luciana Delle Donne, creatrice del marchio 'Made in carcere', con il quale dal 2004 organizza progetti sociali in favore dei detenuti. Iniziative che prima hanno riguardato esclusivamente gli adulti rinchiusi nel carcere barese, ma che negli ultimi due anni hanno abbracciato anche i minorenni dell'istituto penitenziario 'Fornelli'.

Le 'Scappatelle'

L'ultimo progetto messo in campo è quello delle 'Scappatelle'. Un nome particolare, se pensiamo che è rivolto ai 32 ospiti del carcere minorile, ma che invece richiama l'idea di 'scappare' dalla realtà di straniamento che può portare la vita da galeotto, ancora di più per un ragazzo in età adolescenziale. "L'idea è quella di insegnare loro un mestiere - spiega la Delle Donne - Per questo abbiamo pensato alla cucina e in particolare a dei biscotti vegani, realizzati in un laboratorio del carcere senza latte e uova".

La vera via di uscita delle Scappatelle però, è la consapevolezza di ottenere finalmente un guadagno. I tre ragazzi che al momento partecipano al progetto - "ma in futuro ci piacerebbe estendere il numero dei partecipanti" assicura l'imprenditrice - avranno un regolare contratto e uno stipendio per le ore passate a sviluppare le loro arti pasticcere". Come ogni lavoro che si rispetti, i loro guadagni deriveranno dalla vendita dei biscotti, che da maggio approderanno nei supermercati della catena Megamark, supporter del progetto che ha anche comprato il forno con cui i piccoli pasticceri realizzano le loro creazioni. "Questi mesi sono serviti a curare la loro preparazione e il packaging del progetto - spiegano da Made in Carcere - e non è l'unica iniziativa organizzata per far vivere loro la quotidianità di tutti gli adolescenti".

Cinema e calcio

All'interno del Fornelli, infatti, vengono anche organizzate attività ludiche mensili. Dal film accompagnato dall'immancabile bevanda e pop corn, alla partita di pallone. "Ogni tre mesi organizziamo un torneo per i 32 ospiti dell'istituto penitenziario" racconta la Delle Donne. Partite a cui nel 2017 hanno partecipano non solo i giovani detenuti, ma anche gli alunni degli istituti sul territorio.

L'ultimo torneo si è tenuto lo scorso mese - "90' in carcere" il nome dell'iniziativa -: un triangolare tra le squadre rappresentanti il carcere minorile, la Bosch Bari e la Commissione Sport del Comune. Prima del calcio d'inizio la Bosch ha anche donato alla squadra ospitante un kit sportivo realizzato dalle 20 detenute che partecipano ai progetti dell'associazione, "alle quali viene offerto un percorso formativo - raccontano - con lo scopo di un definitivo reinserimento nella società lavorativa e civile".

Ragazzi ai fornelli

La cucina rimane comunque una delle attività preferite per il reinserimento sociale dei piccoli. Non solo per il laboratorio di pasticceria della Made in carcere - che in futuro potrebbe abbracciare anche la produzione di alimenti salati -, ma anche per i corsi di addetto alla cucina organizzati dalla onlus d.Anthea, che nel 2016 aveva lanciato il progetto 'Fornelli Biomediterranei'. L'iniziativa prevedeva un percorso formativo di 'Fornelli Biomediterranei', progetto per i ragazzi detenuti: "Reinserirli nel mondo lavorativo"
320 ore, con lezioni pratiche e teoriche su sicurezza del lavoro, igiene e sicurezza alimentare, merceologia degli alimenti, sistemi di autocontrollo Haccp, tecniche di conservazione e di cottura, gestione e approvvigionamento della dispensa.

Corsi che poi sono proseguiti anche negli ultimi due anni, insegnando ai ragazzi che oltre le mura del carcere c'è una nuova vita, lontana dalla criminalità e dagli errori del passato.


 

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