Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Molfetta, scarichi industriali anomali nel depuratore. Il Comune: "Massima attenzione"

Nei giorni scorsi Aqp ha registrato l'arrivo anomalo nell'impianto di acque reflue riconducibili ad attività industriali. Il sindaco Natalicchio: "Allertate Procura e Capitaneria, abbiamo sollecitato controlli"

Scarichi provenienti da attività industriali che finiscono nel depuratore cittadino. Una situazione anomala, registrata nei giorni scorsi a Molfetta. L'accaduto, segnalato da Acquedotto pugliese, è ora al centro dell'attenzione dell'amministrazione comunale, che ha chiesto interventi e controlli per fare chiarezza sulle cause di questi recenti episodi.

Procura e Capitaneria di Porto sono state allertate, mentre la Pura depurazione, società dell’acquedotto pugliese che gestisce l’impianto di contrada lago Tammone, rilevando lo scarico anomalo in entrata, ha anche effettuato alcuni prelievi.

"Da quando Aqp ci ha comunicato le prime anomalie – spiega in una nota il sindaco di Molfetta Paola Natalicchio – stiamo seguendo con attenzione e responsabilità una situazione che ci preoccupa. Abbiamo sollecitato la Procura e la Capitaneria a fare i controlli. Non si può mettere a rischio così la salute del nostro mare".

“Il mare è una risorsa di tutti da tutelare come bene ambientale, per le attività produttive legate alla pesca e al turismo. Abbiamo chiesto ad Aqp un rapporto sul funzionamento del depuratore dal momento in cui hanno assunto la gestione e sul rispetto del cronoprogramma concordato per i lavori”, ha aggiunto l’assessore all’ambiente Rosalba Gadaleta. "Faremo il possibile – conclude – affinché ci sia la massima attenzione degli organi competenti in merito agli scarichi a mare su tutta la costa. Senza questa attività basilare, risulterebbero vani gli investimenti in termini di impegno delle istituzioni ed economici per la valorizzazione dell’area di Torre Calderina e del nostro litorale".

Nei mesi scorsi il depuratore di Molfetta è stato oggetto di una serie di lavori di manutenzione straordinaria programmati dalla nuova amministrazione comunale ed eseguiti da Aqp per garantirne il corretto funzionamento. A luglio 2013, infatti, l'impianto era stato posto sotto sequestro dalla Procura di Trani nell'ambito di un'inchiesta che aveva messo in luce come il depuratore, ormai obsoleto e bisognoso di interventi mai eseguiti negli anni precedenti, riversasse in mare scarichi non trattati.

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