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Vigilanti privati, sciopero in piazza Prefettura: "No alla revoca del contratto integrativo"

Circa 900 manifestanti, giunti dalle province di Bari e Bat, hanno protestato, questa mattina, contro la decisione di cancellare l'accordo dal gennaio 2016:. I sindacati: "Danno da 2300 euro annue per ogni lavoratore". Dal 13 novembre blocco degli straordinari

Circa 900 addetti alla vigilanza delle province di Bari e Bat sono scesi in piazza, questa mattina, in Corso Vittorio Emanuele, per protestare contro la revoca del contratto integrativo locale a partire da gennaio 2016, decisa "unilateralmente" dagli istituti. Lo sciopero indetto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uil e Ugl, ha registrato, secondo i sindacati, alte adesioni, con punte anche del 90 e 95% per alcune aziende: I manifestanti sono stati ricevuti in Prefettura dove hanno ottenuto che l'Ente governativo si farà carico di avviare un confronto tra le parti: "Condizione basilare, però - spiega Antonio Miccoli, segretario Filcams Cgil Bari - è la disdetta della revoca del contratto integrativo. In caso contrario, dal 13 novembre al 13 dicembre abbiamo in programma il blocco degli straordinari e, nell'ultimo mese dell'anno, due giornate di sciopero" che andranno ad aggiungersi a quella odierna, con i relativi problemi di sorveglianza per banche, poste e sedi istituzionali.

VIDEO: I MANIFESTANTI IN PIAZZA PREFETTURA

Il provvedimento di revoca interessa circa 1400 agenti di 39 istituti di vigilanza delle province di Bari e Bat: il contratto prevede benefit per 2300 euro l'anno tra buoni pasto e premi, oltre a diritti riguardanti i riposi e le turnazioni, nonché doveri professionali da parte dei dipendenti: "Nelle altre province - spiega Miccoli - sono stati avviati tavoli di confronto. Come mai non avviene anche qui? Senza l'integrazione sarà valido solo il contratto nazionale senza tutti questi elementi specifici. Abbiamo segnalato alla Prefettura che l'assenza di norme tra le controparti sindacali e le associazioni datoriali, agevola anche l'insicurezza sui luoghi di lavoro. Siamo preoccupati degli attacchi da parte della criminalità organizzata, intensificatisi di recente".

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