Riforma delle carceri, detenuti in sciopero della fame anche nel penitenziario di Bari

In circa 340 - rende noto il Partito radicale - hanno deciso di unirsi all'iniziativa promossa dall'esponente Rita Bernardini per spingere il governo ad attuare la riforma

Detenuti in sciopero della fame per l'approvazione della riforma delle carceri anche nel penitenziario di Bari. Sono 343 i detenuti - rende noto il Partito radicale - che hanno deciso di aderire all'iniziativa nonviolenta che Rita Bernardini, del coordinamento del Partito Radicale, giunta al 30° giorno di sciopero della fame, sta conducendo per sollecitare l’approvazione definitiva, da parte del Consiglio dei ministri, dei Decreti attuativi del Nuovo Ordinamento Penitenziario. 

Giovedì 22  Febbraio è stato convocato un Consiglio dei ministri con all’ordine del giorno i decreti attuativi. "E' da porsi una domanda - commenta a proposito Bernardini - in quale versione? Accogliendo la contro-riforma contenuta nel parere del Senato? E' domanda cruciale perché se non l'accoglie (come si spera), ci vogliono altri 10 giorni per le commissioni giustizia se le controdeduzioni del Governo vengono trasmesse immediatamente. E siamo al 4 marzo, cioè al giorno del voto in cui Gentiloni dovrebbe convocare il Consiglio dei ministri e approvarli definitivamente nel testo originale. E' plausibile, ministro Andrea Orlando? Visto che si parla al plurale di "decreti", ci saranno anche quelli mancanti su lavoro, affettività, minorile, misure di sicurezza e giustizia riparativa?". 

Nel frattempo, nelle ultime ore sono arrivate adesioni importanti al 'Satyagraha', come quella  dei Garanti dei detenuti, come si legge in un comunicato: "La mobilitazione dei Garanti dei Detenuti assumerà la forma di un'adesione per 24 ore allo sciopero della fame in corso - iniziativa nonviolenta promossa dal Partito Radicale Nonviolento e da Rita Bernardini e fatta propria da oltre 10.000 detenuti ristretti nelle 190 carceri italiane - e si svolgerà appunto nel giorno in cui si riunisce il Consiglio dei Ministri che, secondo il Presidente Gentiloni ed il Ministro Orlando, dovrebbe adottare importanti decisioni sull'iter del decreto già presentato e sugli altri necessari per la piena attuazione della delega parlamentare della legge 103 del 23 giugno 2017. La partecipazione allo sciopero della fame di oltre 30 Garanti delle persone detenute rappresenta l’inizio di una mobilitazione per i prossimi 10 giorni affinché tutti i passaggi istituzionali e tutti gli spazi di manovra siano percorsi al fine di ottenere una riforma il più ampia e significativa possibile". Anche il Garante dei detenuti della Regione Puglia, Piero Rossi ha aderito alla mobilitazione e digiunerà per 24 ore in concomitanza del Consiglio dei ministri del 22 febbraio.

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