Cronaca

Sciopero dei medici anche a Bari: "Adesione all'80%. Pochi finanziamenti per la Sanità"

Alta partecipazione alla giornata di agitazione indetta dai sindacati. Anelli: "I problemi della Sanità sono sempre gli stessi, collegati agli scarsi fondi, in particolare per il Sud"

Una partecipazione tra il "70 e l'80%": è il bilancio della giornata di sciopero dei medici a Bari, in contemporanea con quella nazionale, indetta dai sindacati di categoria, tra cui Nao e Cimo. Non pochi gli interventi chirurgici rinviati. In ogni caso sono state garantite le urgenze: "In molti - spiega Filippo Anelli, presidente dell'Ordine dei Medici di Bari - si sono recati lo stesso negli ospedali per assistere i pazienti, in maniera volontaria. Uno sciopero non è mai positivo. I problemi della Sanità, però, sono sempre gli stessi, collegati agli scarsi finanziamenti, in particolare per le regioni del Sud".

"Stop all'aziendalizzazione della Sanità"

Secondo Anelli, la mancanza di fondi comporta riduzioni del personale. Confrontando due regioni come la Puglia e l'Emilia Romagna, con un numero simile di abitanti, si notano parecchie diferenze: "Da noi - sottolinea Anelli - vi sono 15mila addetti e 1800 posti in meno, poiché loro hanno anche 1 miliardo di euro da spendere. Non si possono fare le nozze con i fichi secchi, nonostante lo spirito di abnegazione dei medici e gli atti di violenza che sono costretti a subire. Secondo le nostre stime gli indicatori peggioreranno perché non c'è un'inversione di tendenza. Pensiamo che l'epoca di aziendalizzare la sanità sia finita. Si è chiuso questo ciclo che ha dimostrato di non funzionare di più. Bisogna cambiare tutto". 

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