Multiservizi, operai e sindacati in sciopero: "No ai tagli, basta con gli stipendi d'oro"

Protesta davanti alla sede di via Oberdan. Alcuni lavoratori si sono arrampicati sui cornicioni minacciando di gettarsi nel vuoto. I sindacati: "Inaccetabile l'atteggiamento della dg Roppo". Idv e Fd'I: "Vogliamo un Consiglio comunale monotematico"

La protesta - foto da Facebook

Stipendi tagliati almeno del 10% solo per i lavoratori, senza intaccare i compensi d'oro dei manager e, all'orizzonte, la prospettiva di un accorpamento con l'Amiu che potrebbe diluire la Multiservizi con conseguenze sull'occupazione dei 157 dipendenti. Sono queste le ragioni della protesta sindacale di questa mattina, davanti alla sede della municipalizzata di via Oberdan, a Japigia: il traffico è stato bloccato, gli uffici occupati. Alcuni operai si sono arrampicati sui cornicioni srotolando uno striscione con cui denunciavano l'indifferenza del Comune verso la loro situazione, minacciando di gettarsi nel vuoto. Sul posto sono giunte ambulanze e pattuglie della Polizia municipale e delle Forze dell'Ordine in assetto antisommossa, ma la protesta si è svolta senza particolari tensioni.

Sotto accusa la dirigenza, rea di sforbiciare, motivandola con la spending review, solo le retribuzioni dei 157 dipendenti, senza applicare la norma agli stipendi più alti che in alcuni casi arriverebbero, con i bonus, anche a 100mila euro l'anno. Nel mirino alche alcune consulenze ritenute dai sindacati inaccettabili e troppo dispendiose. Per Giuseppe Boccuzzi, segretario generale della Cisl Fisascat, i "lavoratori stanno scioperando contro quello che definiamo lo scippo istituzionale che toglierà dalle loro tasche 100.000 euro in un solo anno e, in base al decreto sulla spending review prevede entro il 31 dicembre 2013 la chiusura dell'azienda. Questo è un allarme sociale vero e proprio che non conosce paragoni nella storia democratica di questo Paese e noi combatteremo nelle piazze e nelle aule di tribunale fino alla Corte di giustizia europea. La spending review prima si fa sulle consulenze e sulle spese inutili, in ultimo si dovrebbero toccare i lavoratori. Chiediamo inoltre le dimissioni dell'assessore comunale alle partecipate perchè vogliamo interlocutori capaci. Desideriamo anche un confronto col sindaco sul futuro delle aziende municipalizzate in città".

Dello stesso avviso la Uil: "Completo silenzio dell'amministrazione comunale -  ha detto il segretario provinciale UilTucS Marco Dell'Anna spiegando le ragioni dello sciopero -. La società ha deciso di applicare una decurtazione illegittima delle retribuzioni in ossequio alla spending review. E' incomprensibile però farlo su questi lavoratori che invece hanno un contratto del commercio, quindi non è applicabile. Abbiamo chiesto il ritiro immediato della disposizione, ma abbiamo ricevuto risposte negative. Chiediamo al Comune di aprire un confronto con i sindacati sulle prospettive dei lavoratori", nei prossimi mesi minacciato dall'accorpamento dell'azienda con l'Amiu: "Vogliamo capire come si andrà a fare la fusione - ha affermato il segretario Filcams Cgil Bari, Barbara Neglia . Così come era stata scritta nella relazione al momento congelata dalla Giunta, non ci sarebbero state garanzie per il futuro dei lavoratori. Nessuno deve rimanere fuori".

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​Alla manifestazione sono intervenuti anche i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, Melchiorre e Gemmato e dell'Idv, Tomasicchio: "Già domani in Commissione Bilancio del Comune  - ha spiegato quest'ultimo - i sindacati riferiranno della situazione finanziaria della Multiservizi, dopodichè la prossima settimana convocheremo il direttore generale Roppo perchè vogliamo comprendere, in posta di bilancio, come si collocano le commesse della Multiservizi. Se ravviseremo delle spese difformi all'applicazione del decreto della spending review coinvolgeremo la Corte dei Conti".​ Anche Fratelli d'Italia chiede chiarimenti: "E' poco chiara la strategia del sindaco e della maggioranza - spiega Gemmato - . Sul tavolo non c'è anche solo la questione della Multiservizi, ma delle altre municipalizzate, a cominciare dalla privatizzazione dell'Amiu, azienda in salute, per la quale il Consiglio comunale ha approvato una linea di indirizzo contro, ma è stato scavalcato da una delibera di Giunta che è andato invece verso la vendita". Per metà novembre potrebbe essere convocato un Consiglio comunale monotematico sulla questione Multiservizi.

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