Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Tagli alla scuola, sciopero degli studenti: domani cortei e sit-in di protesta

Anche Bari aderisce allo sciopero nazionale della scuola Statale, non statale e della formazione professionale: manifestazione degli studenti in piazza Umberto, sit-in dei sindacati davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale

La scuola scende in piazza ancora una volta contro i tagli. Domani, per lo sciopero nazionale della scuola Statale, non statale e della formazione professionale, a Bari come in molte altre città italiane, gli studenti sfileranno in corteo per richiamare l'attenzione sulle condizioni in cui versa la scuola e chiedere al governo un serio impegno per tutelare e garantire il diritto allo studio.

"L’attuale Governo, - si legge in una nota dell'Unione degli Studenti Puglia - in nome dell’austerity e del solito mantra “ce lo chiede l’Europa”, continua il proprio percorso di destrutturazione del sistema formativo, già avviato da chi lo ha preceduto, deupauperando i finanziamenti e la didattica e creando sempre più una formazione per pochi, dalle scuole alle università. Ancora una volta, è quanto mai necessario riportare nelle piazze e al centro della discussione politica il tema della conoscenza e dei saperi, liberi dagli ostacoli d’accesso e da ogni forma di privatizzazione, capaci di essere motore di cambiamento sociale".

Il corteo degli studenti partirà alle 9 da piazza Umberto. Ma a manifestare saranno anche i sindacati. Sempre per domani mattina la FLC Cgil ha indetto una conferenza stampa davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale in via Castromediano. "Con questo sciopero - si legge in un comunicato - la FLC Cgil vuole scuotere la sensibilità dell'opinione pubblica e del governo e consentire l’avvio di una vera confronto sulle proposte che il Sindacato ha avanzato per il rilancio degli investimenti in istruzione e formazione. Finora, invece, abbiamo assistito solo a tagli lineari e indiscriminati (alle risorse e agli organici), alla precarizzazione accentuata dalle nuove norme sul mercato del lavoro, alle discriminazioni e alle iniquità operate dalle nuove norme introdotte dalla Legge Fornero sulle pensioni, al blocco dei contratti e degli scatti di anzianità per i lavoratori della scuola".

"Il 12 ottobre i docenti, il personale ATA, i Dirigenti scolastici, i formatori - conclude la nota - sono tutti chiamati ad astenersi dal lavoro per una giornata e a manifestare, anche nelle piazze delle province pugliesi, il malessere per lo stato delle cose, ma anche la voglia di protagonismo per cambiarle in meglio, per l’interesse dei nostri ragazzi e per il futuro della nostra Puglia e della nostra Italia".

 

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