Cronaca

Sciopero scuola a Bari, studenti e docenti in corteo contro i tagli

La manifestazione partita da Piazza Umberto si è conclusa davanti alla sede della Regione sul lungomare, dove i rappresentanti hanno incontrato il governatore Vendola

Sono circa tremila gli studenti  di tutte le scuole pubbliche del capoluogo scesi in piazza oggi per protestare contro le politiche del governo Monti sulla scuola.  Al centro della protesta c'è la prossima approvazione da parte del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo del ddl Aprea. “Con questo ddl – spiega Davide Rossi, rappresentante d'istituto del liceo Scientifico Scacchi – ci sarà l'ingresso nella scuola pubblica di privati che potranno entrare in quelli che saranno i consigli d'autonomia acquistando così un grosso potere decisionale”.

Il ddl che prende il nome dall'ex deputata Pdl Valentina Aprea, consentirà infatti in corteo alle scuole di avere partner sia pubblici che privati. Un altro punto che sta molto a cuore agli studenti è quello della rappresentanza studentesca. “Il ddl- continua Rossi – eliminerà i rappresentanti di classe, mentre quelli di istituto verranno scelti direttamente dal preside”. Proprio questa modifica che elimina l'elezione da parte degli studenti dei propri rappresentanti è vissuta come una privazione della libertà.

Ma non vengono ignorati nella protesta neppure temi come quelli dei tagli e dei costi che gravano sempre di più sulle famiglie. In particolare, gli studenti si rivolgono alla Regione,  rivendicando i finanziamenti per la legge regionale che garantisca il diritto allo studio e le borse di studio che vadano a coprire non solo i libri di testo ma anche il prezzo dei trasporti per gli studenti pendolari.

Durante il tragitto si crea un po' di confusione, quando i manifestanti decidono di uscire dal percorso prestabilito per percorrere Largo Adua. Subito viene trovato l'accordo con le forze dell'ordine e dopo la piccola deviazione il corteo riprende il proprio percorso passando sotto il palazzo della Provincia e arrivando a quello della Regione, dove i rappresentanti degli studenti hanno incontrato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che si è detto vicino alla questione sollevata dai ragazzi e che li ha accolti insieme all'assessore al diritto allo studio Alba Sasso che, con l'assessore Fabio Losito, aveva preso parte al corteo.

Nel frattempo al corteo si  sono uniti i docenti che nella mattinata avevano aderito al sit-in della Cgil davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale in via Castromediano.  “Sosteniamo la loro protesta - ci spiegano gli insegnanti - e abbiamo rispettato il volere degli studenti unendoci al corteo senza bandiere”. Si aggiungono inoltre i docenti precari che spiegano: “È vero che la legge Aprea è stata epurata dalle parti peggiori come la chiamata diretta dei presidi che era un sistema puramente clientelare, ma i tagli restano e la struttura del ddl è rimasta sostanzialmente quella del governo Berlusconi. Nel frattempo continuano i concorsi che prevedono ancora ulteriori valutazioni e formazioni quando ormai siamo abilitati da anni”.

 

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