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Sciopero treni 26-27 novembre: possibili disagi per i collegamenti regionali

Circolazione regolare per le Frecce Trenitalia, possibili riduzioni per Intercity e corse regionali

Possibili disagi nei collegamenti regionali Trenitalia nelle giornate del 26 e 27. E' stato infatti proclamato uno sciopero dalle 21 del 26 novembre alle 18 del 27 novembre.

Secondo quanto comunicato da Ferrovie italiane, circoleranno regolarmente tutte le Frecce Trenitalia, mentre sono possibili cancellazioni e limitazioni di percorrenza per alcuni Intercity. Nel trasporto regionale, - si legge in una nota - "oltre a essere garantiti i servizi minimi previsti per legge nella fascia oraria 6-9 del 27 novembre, Trenitalia si adopererà per offrire, anche fuori da quella fascia, un adeguato livello di corse ferroviarie regionali. Il tutto nel pieno rispetto dei diritti del personale, utilizzando quello non aderente allo sciopero".

In Puglia, durante lo sciopero, si prevede che sulle linee Termoli – Foggia – Bari - Lecce, Brindisi - Taranto, Bari - Taranto e Gioia del Colle - Gravina di Puglia circoli il 33% dei treni previsti in orario (un treno su tre) mentre sulla Foggia - Manfredonia e sulla Barletta - Spinazzola circoli il 50% (un treno su due). In Basilicata, sulla Foggia – Potenza e sulla Potenza - Salerno si prevede circoli il 33% dei treni previsti in orario (un treno su tre) mentre sulla Taranto – Potenza che circoli il 50% (un treno su due). Offerta regolare sulla linea Taranto - Napoli. Informazioni sui collegamenti e servizi si potranno ricevere nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, nelle agenzie di viaggio convenzionate e attraverso i new media del Gruppo FS Italiane: FSNEWS.it, la radio web FSNEWS Radio e l’account twitter @fsnews_it.

LE RAGIONI DELLO SCIOPERO - Lo sciopero del personale è stato indetto dall’USB "contro la privatizzazione, contro i turni di lavoro eccessivi e per  la sicurezza di lavoratori e passeggeri". "Il Consiglio dei Ministri - spiega il sindacato in una nota - ha dato il via libera alla svendita del 40% del gruppo FS. Non convincono le rassicurazioni elargite dal Ministro Delrio sul fatto che la maggioranza rimarrà nelle salde mani di questo governo:  forte il rischio dell'ennesimo affare speculativo su un impianto strategico del nostro Paese, regalato a imprenditori nostrani o stranieri. La privatizzazione è l'ulteriore passo verso la definitiva liberalizzazione del settore, dove su rotaie pubbliche e mantenute dallo Stato potranno circolare treni di qualsiasi colore e nazione senza particolari obblighi né verso l'occupazione né verso i diritti dei lavoratori, a partire dal salario e dalla sicurezza; né verso i cittadini che usufruiscono dei servizi meno redditizi".

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