Cronaca

Due anni fa la scomparsa di Gaetano Addante a Capurso , l'associazione Penelope: "Vicenda inquietante e ancora irrisolta"

Il caso del 60enne di cui non si hanno più tracce dal 15 ottobre 2019: "La famiglia riferisce di aver sentito delle voci in sottofondo, e di aver chiesto di parlare con queste persone ma nessuno ha inteso rispondere. e poi un treno in corsa"

Da due anni non si hanno più tracce di Gaetano Addante, il 60enne di Capurso scomparso il 15 ottobre 2019. Un caso che ha colpito la comunità della cittadina alle porte di Bari, trattato anche dalla nota trasmissione di Rai3 'Chi l'ha Visto', condotta da Federica Sciarelli.

In una nota dell'associazione Penelope, da anni impegnata nell'assistere i familiari degli scomparso, in una nota spiega che il caso è " è inquietante perchè Gaetano, nell’ultima telefonata, scambiata con la sua famiglia, riferiva di trovarsi in una zona periferica, in un campo di fiori, ma non sapeva indicare dove. Si è perso? E’ stato accompagnato e lasciato? Qualcuno ha approfittato delle sue fragilità? La famiglia riferisce di aver sentito delle voci in sottofondo, e di aver chiesto di parlare con queste persone ma nessuno ha inteso rispondere. e poi un treno in corsa. Non è l’ultimo segnale di Addante perché il suo telefono squillerà per altri 4 giorni, il cui segnale viene intercettato sempre dalla stessa cella, in zona San Giorgio, ma, dall’altro capo, nessuno risponde".

L’Associazione Penelope, l’unità cinofila delle Guardie Zoofile di Bari e le Associazioni di Protezione civile, supportate dai Carabinieri della Stazione di Triggiano, "hanno ripercorso i luoghi. le strade e i casolari abbandonati, lungo la complanare ovest che costeggia la SS 16, da San Giorgio a Torre a Mare, dove l’unità cinofila, Freddy, ha rilevato le tracce biologiche di Addante, spingendosi in proiezione, verso l’entroterra, tra Triggiano e la Zona Industriale a ridosso della ferrovia. Grazie, poi, alla collaborazione interistituzionale, è stato possibile stabilire i confini di rilevamento della traccia del cellulare. Infatti, il Procuratore della Repubblica, Dott.ssa Catella ha messo a disposizione della famiglia i tabulati telefonici e telematici di Addante, che sono stati analizzati dall’Ingegnere forense padovano, Nicola Chemello, che, collabora con l’Associazione Penelope. L’ingegnere ha fornito l’apparecchio BTS Tracker, che garantisce la misurazione dell'ambiente radio e la verifica della reale copertura delle celle telefoniche,.la cui misurazione è stata affidata al Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari, interessato dalla locale Prefettura".

"Attualmente, spiega l'associazione - c’è una mappa su cui occorrerà fare una ricerca minuziosa e puntuale capillare per ritrovare l’apparecchio telefonico che, si spera, porti a Gaetano Addante. Quel giorno, Gaetano è stato visto sulla complanare ovest da più persone, non solo da coloro che, poi, a seguito degli appelli di familiari, hanno fornito segnalazioni, bensì anche da coloro che, abitualmente, sono presenti in quell’area, ma che non hanno voluto collaborare con indicazioni precise".

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