Scontri in autostrada tra baresi e leccesi: 90 tifosi identificati e 4 denunciati, sequestrati manganelli e mazze da baseball

Primi provvedimenti della Digos dopo i disordini avvenuti domenica 23 febbraio nei pressi di Cerignola: le denunce sono scattate per tre baresi e un supporter del Lecce

Oltre novanta persone identificate, un leccese e tre baresi denunciati.  Arrivano i provvedimenti assunti dalla Digos di Bari che indaga sugli scontri avvenuti ieri, domenica 23 febbraio, sull'autostrada A16, all'altezza di Cerignola, tra i supporter di Bari e Lecce.

Mirati accertamenti sono stati effettuati presso i due caselli autostradali di Bari, presso i club dei tifosi del capoluogo, nonché presso i luoghi di abituale ritrovo dei supporter biancorossi, al fine di intercettare e identificare eventuali partecipanti all’episodio criminoso.

Le due tifoserie sono venute in contatto mentre percorrevano lo stesso tragitto autostradale, dirette a Castellamare di Stabia - per l’incontro di calcio Cavese-Bari - e a Roma per l’incontro di calcio Roma-Lecce.

I controlli hanno consentito di identificare, complessivamente, una novantina di tifosi (alcuni dei quali con delle visibili ferite al capo) che avevano “rinunciato” ad assistere alle partite Roma-Lecce e Cavese-Bari, nonché di rinvenire e sequestrare due mazze da baseball, due manganelli (di cui uno in legno), un taglierino, due paia di guanti, uno scaldacollo riportante il logo di uno noto gruppo ultras barese, una frusta costituita da tre anime in ferro e la parte riflettente di uno specchietto retrovisore.

I poliziotti hanno quindi denunciato, per porto senza giustificato motivo di oggetti atti ad offendere, un tifoso leccese di 35 anni e tre tifosi baresi (di età compresa tra i 39 e i 58 anni); uno aveva pregiudizi specifici per reati da stadio ed è risultato già sottoposto a DASPO.

Sono in corso approfondimenti per verificare l'eventuale partecipazione dei denunciati ai fatti di Cerignola.

Nei giorni scorsi, inoltre, sono stati deferiti a vario titolo all’A.G., per il possesso e per l’utilizzo di fumogeni e per aver violato il divieto di accesso a manifestazioni sportive, due tifosi baresi classe ‘77 e ’93; i fatti si riferiscono all’incontro di calcio Monopoli-Bari del 9 febbraio 2020.

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