Cronaca

Scontri a Roma, tre anni e quattro mesi per il barese arrestato

Giovanni Caputi, 22 anni, originario di Terlizzi, fu arrestato il 15 ottobre scorso a Roma per le violenze verificatesi durante il corteo degli Indignati. Oltre alla condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione, Caputi è stato obbligato a risarcire i danni al Comune di Roma. Il suo avvocato: "Pena troppo dura"

Resta in carcere Giovanni Caputi, il 22enne originario di Terlizzi arrestato lo scorso 15 ottobre a Roma per gli scontri avvenuti durante la manifestazione degli Indignati. Al termine del processo con rito abbreviato i giudici hanno condannato il 22enne ad una pena di tre anni e quattro mesi di reclusione per il reato di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Per lui anche l'obbligo di risarcire i danni a comune di roma e Ama (l'azienda capitolina che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti), costituitesi parte civile.

Fortemente critico nei confronti della decisione dei giudici l'avvocato difensore del ragazzo, Fabrizio Gallo, secondo il quale si tratterebbe di una pena troppo dura per  un 22enne che "non è un black bloc, ma solo un ragazzo con una storia personale molto difficile". Dopo aver trascorso qualche anno a Milano, Caputi si era trasferito da qualche tempo a Barcellona. Il ragazzo, spiega l'avvocato, da anni non ha più contatti con la sua famiglia, per questo il legale spera di ottenere per lui l'affidamento ad una comunità, in cui fargli scontare la pena detentiva.

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