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Scontro treni sulla tratta Andria-Corato: nel 2014 si rischiò altro incidente

La circostanza emerge dall'inchiesta della Procura di Trani: anche in quel caso un errore umano simile a quello del 12 luglio avrebbe potuto provocare una collisione tra due convogli

Un altro incidente, simile nelle dinamiche e nelle cause a quello che lo scorso 12 luglio ha provocato 23 morti sulla tratta Andria-Corato della Ferrotramviaria, era già stato sfiorato nel 2014.

La circostanza emerge dall'inchiesta della Procura di Trani che indaga sulla strage ferroviaria. 

Il precedente risale al 21 ottobre 2014. Anche in quel caso si sarebbe verificato un errore umano: il capostazione di Andria fece partire un convoglio diretto a Corato, sebbene sul binario fosse ancora presente il treno partito poco prima. In quell'occasione, dunque, i convogli viaggiavano nella stessa direzione e lo scontro non ci fu grazie alla distanza tra i due treni e al fatto che il primo fosse quasi giunto in stazione. Il capostazione responsabile dell'errore fu sottoposto a procedimento disciplinare, ma nel frattempo maturò i requisiti e fu collocato in pensione. 

Anche nel 2014, dunque, ad innescare la situazione di pericolo sarebbe stato un errore umano. Così come il 12 luglio, quando, sempre da Andria, partì il via libera telefonico alla partenza di un treno, mentre ancora il convoglio partito da Corato non era arrivato a destinazione. 

Ora toccherà agli inquirenti valutare se, anche in seguito a quell'episodio, furono effettivamente adottate le misure necessarie in merito alla sicurezza o se una diversa valutazione di quanto accaduto sarebbe servita ad evitare il successivo disastro del 12 luglio.

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