rotate-mobile
Cronaca

Scontro treni, domani i funerali delle vittime. Mattarella incontra i parenti: "Sarà fatta giustizia"

Nel palazzetto dello sport di Andria l'ultimo saluto alle vittime del disastro ferroviario. Il presidente della Repubblica a Bari per esprimere vicinanza ai familiari: "Andremo fino in fondo"

Sarà il Palazzetto dello Sport di Andria ad ospitare la cerimonia funebre per l'ultimo saluto alle vittime del disastro ferroviario di martedì scorso. I funerali si terranno domani, sabato 16 luglio, alle ore 11, e saranno celebrati da Monsignor Luigi Mansi, arcivescovo della diocesi di Andria-Canosa di Puglia-Minervino. Il rito funebre sarà celebrato per tutte le vittime, ad eccezione di quelle, al momento 4, i cui familiari hanno deciso di portare i loro cari nei comuni non pugliesi di residenza o di non partecipare alla cerimonia collettiva.

ANCI PUGLIA: "BANDIERE A MEZZ'ASTA IN TUTTI I COMUNI PER IL GIORNO DEI FUNERALI"

MATTARELLA A BARI: "VI PROMETTO GIUSTIZIA" - Intanto ieri i parenti delle 23 vittime hanno ricevuto la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha voluto incontrare personalmente, nell'istituto di Medicina legale del Policlinico, le famiglie colpite dalla tragedia. Al Capo dello Stato i parenti hanno rivolto la loro richiesta di giustizia, alla quale Mattarella ha risposto con un impegno a seguire personalmente la vicenda: ""Vi prometto che sarà fatta giustizia e che andremo fino in fondo". Il presidente della Repubblica si è poi recato a far visita a tre dei quattro feriti ricoverati al Policlinico (uno di essi è in Rianimazione): Amalia Ricciardi, 70 anni, ricoverata in chirurgia d’urgenza, Aureliana Colella, di 27 anni, in ortopedia, Nicola Lorizzo, ricoverato nel reparto neurochirurgia, capotreno di uno dei due convogli coinvolti nello scontro.

VIDEO: LA VISITA DI MATTARELLA A BARI

I NOMI, I VOLTI, LE STORIE: CHI ERANO LE VITTIME DELLA STRAGE

LE INDAGINI - Proseguono intanto le indagini della Procura di Trani, che ha aperto un fascicolo per disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo. Nel registro degli indagati per il  momento ci sono i nomi dei capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, che nei prossimi giorni saranno interrogati dalla squadra mobile della Questura di Bari diretta da Luigi Rinella. Piccarreta dovrà spiegare perché ha dato l'ok per la partenza al treno da Andria pur non avendo visto arrivare il convoglio proveniente da Corato, e se fosse a conoscenza del fatto che da Corato erano in arrivo due treni. Porcelli, a sua volta, dovrà sare conto dei contatti avuti con il capostazione di Andria  relativi ai due treni in transito verso nord. Ma il procuratore di Trani, Francesco Giannella, che coordina il pool di magistrati che lavorano all'inchiesta, ha sottolineato ieri che "parlare di errore umano è corretto, ma assolutamente riduttivo". Le indagini, infatti, si muovono su più livelli, relativamente anche ai sistemi di sicurezza su quella tratta ferroviaria, e ai ritardi nel raddoppio della linea. I pm della procura di Trani, infatti, hanno avviato una serie di accertamenti per individuare eventuali responsabilità all’interno dell’Ufficio trasporti a impianti fissi (Ustif) di Bari, un organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e trasporti. - TRATTA SENZA SISTEMI DI SICUREZZA AUTOMATICI: "BASTAVANO DUE MILIONI"


Lo scenario della tragedia: impatto devastante, treni distrutti

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scontro treni, domani i funerali delle vittime. Mattarella incontra i parenti: "Sarà fatta giustizia"

BariToday è in caricamento