Cronaca

Scontro treni Bari Nord: il 'blocco telefonico' "Uno dei sistemi più a rischio"

Un pool di magistrati della Procura di Trani coordinerà le indagini. Alla base dello scontro potrebbe esserci stato un comando sbagliato. Il ministro Delrio alla Camera: "Tratta regolata da consenso telefonico, uno dei sistemi più a rischio"

Mentre il tragico bilancio del disastro si assesta, e le vittime hanno alla fine un nome, proseguono le indagini della Procura di Trani per far luce sull'incidente ferroviario che ha causato la morte di 23 persone. L'inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario, al momento ancora senza indagati, sarà condotta da un pool di magistrati. 

Al momento, l'ipotesi più accreditata resta quella dell'errore umano. Uno dei due treni, quello proveniente da Andria, non avrebbe dovuto essere lì. Un possibile errore di comunicazione, dunque, su una tratta a binario unico, non automatizzata, in cui il sistema di circolazione dei treni è regolato attraverso il sistema del 'blocco telefonico', cioè la comunicazione via telefono del via libera, tra la centrale di controllo e il macchinista. Un sistema che oggi lo stesso ministro dei Trasporti Delrio, nella sua informativa alla Camera, ha definito come uno "meno evoluti e più a rischio", che "che lascia interamente all'uomo la gestione".

Secondo quanto emerso in queste ore, erano due i treni delle Ferrovie del Nord Barese provenienti da Corato e diretti verso nord. Uno di questi aveva qualche minuto di ritardo: questa circostanza potrebbe aver indotto il capostazione di Andria a dare il via libera al treno fermo in stazione. Determinante sarà, in questo senso, l'esame delle scatole nere, ma anche dei registri delle stazioni di Andria e Corato, acquisiti insieme ai filmati delle telecamere lungo la linea e le comunicazioni telefoniche, trascritte nei fonogramma, tra i capistazione dei due scali. 

Le indagini dovranno far luce non solo su chi ha sbagliato, ma dovranno accertare anche se chi ha sbagliato è caduto in errore da solo o se è stato indotto in errore da altri. Si dovrà inoltre verificare l'adeguatezza del sistema di controllo rispetto alle norme in vigore, e i tempi del raddoppio della tratta e di ammodernamento del sistema di controllo del traffico. 

Intanto Delrio ha annunciato che il governo ha deciso di stanziare ulteriori 1,8 miliardi di investimenti per le reti regionali non di competenza nazionale.

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