Cronaca

Scritte fasciste all’ingresso della scuola, Amiu: “La Provincia ci chieda d’intervenire”

Il caso davanti all'istituto tecnico professionale 'Santarella'. Grandaliano: "Non possiamo intervenire su palazzi non comunali senza autorizzazione"

Campeggiano all’ingresso della scuola da mesi. In alcuni punti sono state cancellate e poi riprese. Fatto sta che ad alcuni residenti  di Madonnella non sono passate inosservate le scritte inneggianti il fascismo davanti all’istituto tecnico professionale ‘Santarella’. “E possibile che all’entrata di una scuola pubblica ci debbano essere queste scritte?”, afferma Nicola M., 76 anni, habitué del vicino giardino di piazza Gramsci. Il preside dell’istituto, Carlo De Nitti, spiega ai nostri microfoni che si tratta di un atto di “puro vandalismo” e chiede alle istituzioni di farsi carico del problema in quanto le risorse a disposizione della scuola devono coprire altre esigenze funzionali.

Gianfranco Grandaliano, presidente dell’Amiu, chiarisce che l’istituto non è comunale e che pertanto l’azienda municipalizzata non può intervenire senza che il richiedente paghi la prestazione: “Posto questo principio - spiega -  per senso di collaborazione interistituzionale saremmo disponibili ad andare incontro all’esigenza della scuola, a patto però che la Provincia, proprietaria dell’immobile, ci invii una nota in cui ci chiede d’intervenire”.

Di scritte di questo genere, o inneggianti dittature di diverso segno, è piena la città. Ad aver colpito alcuni residenti è però il fatto che sia stata scelto l’ingresso di una scuola pubblica. Un gesto dal valore fortemente simbolico e che non può (e non deve) passare inosservato. A questo punto non rimane che attendere l’invio di una nota all’Amiu per cercare di ripulire la facciata dell’istituto.

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