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Una parte del murales rovinato

Una parte del murales rovinato

Un anno dopo i vandali tornano a colpire davanti alla scuola Mazzini: scritte e disegni osceni sul murales

L'opera era stata inaugurata a luglio del 2018: l'artista Giuseppe D'Asta insieme ai volontari di Retake aveva realizzato una composizione a tema marino, dopo aver eliminato i graffiti sul muro

Un bel paesaggio marino, con balene, polpi e meduse, rovinato dai vandali. Finisce preda di scritte ingiuriose, disegni volgari e 'tag' il murales realizzato da Giuseppe D'Asta a luglio scorso su uno dei muri della scuola Mazzini-Modugno di Bari. L'inaugurazione dell'opera arrivò dopo un lungo lavoro, fatto dai volontari di Retake, per eliminare le scritte che capeggiavano davanti alla scuola e che ogni giorno gli alunni erano costretti a vedere all'ingresso e all'uscita da piazza dei Frati Capuccini. 

Quasi un anno dopo la storia si ripete: a riprendere in un video le scritte realizzate sopra il murales, è il presidente di Retake Bari, Fabrizio Milone. "Io non smetto di indignarmi - il suo messaggio, affidato ai social - ora proveró a cancellare le scritte. Sono sicuro che solo ignoranza e indifferenza possono fermarci". In mattinata è intervenuto sul posto per rimuovere le scritte e riportare alla sua bellezza originale il murales marino. Il tema del mare aveva fatto da fil rouge per tutta l'opera di rinnovamento degli spazi coordinata dai volontari, tanto che un altro muro aveva ospitato anche una maestosa sirena, accompagnata dalle raffigurazioni dei simboli di Bari: San Nicola, il faro, la Basilica e il teatro Margherita. E ora viene da chiedersi quanto durerà anche quest'altra opera, visto che i vandali sono sempre in agguato.

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