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Caso De Nittis, sit-in di protesta dei ragazzi. I genitori a fianco della preside: "Vicenda strumentalizzata"

Manifestazione degli studenti per le vie di Carrassi e San Pasquale a pochi giorni dal caso del presunto inseguimento con pistola puntata da parte di un vigilante durante un tentativo di occupazione

Prima un sit-in davanti alla sede centrale di via Timavo, quindi un corteo per le strade di Carrassi e San Pasquale, con approdo finale davanti alla sede dell'Ufficio Scolastico regionale: venerdì di protesta per gli studenti del Liceo Artistico 'De Nittis', a pochi giorni dal caso del presunto inseguimento con pistola puntata da parte di un vigilante nei confronti di alcuni ragazzi che volevano occupare la scuola. Sull'episodio, al momento, non sembra sia stata presentata alcuna denuncia.

"Nessuna denuncia presentata"

I ragazzi, nei giorni scorsi, hanno postato su Facebook foto di alcuni di loro con lividi che si sarebbero procurati mentre fuggivano via durante il tentativo di occupazione: "Ho incontrato l'istituto di vigilanza - spiega la preside Irma D'Ambrosio - e ho trovato massima disponibilità e professionalità da parte dell'ente. Da parte nostra non vi è alcuna denuncia poiché non vi è stata occupazione. Il lunedì abbiamo potuto riprendere tranquillamente le lezioni". Due anni fa un tentativo simile andò a buon fine: in quella occasione, però, vi furono danni ai cancelli d'ingresso e agli arredi interni.

Confronto tra preside e studenti

Sulla vicenda di domenica scorsa intervengono anche i rappresentanti dei genitori nel Consiglio d'Istituto che sostengono l'operato della preside: "L’accaduto è stato strumentalizzato ed enfatizzato ad arte dai protestanti con accuse infondate" affermano in una nota in cui manifestano solidarietà alla dirigente scolastica. Prima della protesta, i ragazzi hanno presentato alla preside un documento in cui chiedono interventi per migliorare l'istituto: "Ogni anno - affermano - ci dicono che sarà l'ultimo in questa sede, ma invece restiamo sempre qui. Tra i problemi segnalati c'è quello dei materiali a disposizione, pochi per il numero di studenti". La preside ha confermato la propria apertura al confronto: "Ieri c'è stata una riunione. Cerchiamo di fare il possibile. Da parte mia c'è massima disponibilità al dialogo".

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