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I rifugiati dell'ex Socrate "in precarie condizioni igieniche", Melini scrive al Prefetto: montato un wc

La consigliera comunale ha effettuato ieri un sopralluogo per verificare le condizioni della struttura dove da anni vi sono circa 60 profughi africani

Senza riscaldamento né bagni e l'acqua per lavarsi utilizzata con secchi di plastica: resta sempre precaria la situazione dei circa 60 rifugiati che da anni occupano il plesso dell'ex Liceo Socrate di via Fanelli, nel quartiere San Pasquale di Bari. Ieri la consigliera comunale Irma Melini (Scelgo Bari), ha effettuato un sopralluogo per documentare le condizioni in cui vivono i profughi quali provenienti da Paesi africani come Etiopia, Somalia ed Eritrea. L'esponente delle opposizioni in Consiglio comunale ha inviato una lettera al prefetto Marialisa Magno "denunciando quanto detto e chiedendo un suo intervento urgente per ripristinare in questa città la legalità e la dignità umana".

Installato un gabinetto nell'ex Socrate

La consigliera, inoltre, condanna "con forza la legalizzazione delle occupazioni abusive, ma se possibile ancor più ad alta voce che vengano concessi immobili inabitabili, addirittura con delle impalcature poste al piano interrato evidentemente per la staticità dello stabile, e che si tolleri che queste persone debbano sopravvivere in condizioni contrarie alla dignità umana". In mattinata il Comune ha provveduto a installare un wc nella struttura, lì dove vi eraun buco della condotta fognaria: "Il water - afferma Melini - non solo sarà  conteso da 60 persone ma ovviamente non ha è dotato dell'acqua per lo scarico, come tutto l'edificio".

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