Cronaca

San Paolo: mancano i bidelli, i bambini restano senza mensa

Il caso della scuola materna "Chiaia": il personale ausiliario non basta a garantire il funzionamento della mensa, e così le famiglie dei 75 alunni sono costrette a rinunciare al servizio

I genitori hanno presentato regolare domanda, il refettorio c'è ed è attrezzato e funzionante, le maestre per coprire il turno pomeridiano anche. Quello che manca, però, è il personale ausiliario per garantire il funzionamento della mensa. E così, le famiglie dei 75 alunni della materna "Chiaia" del San Paolo, sono costrette a rinunciare al servizio, andando a prendere i bambini da scuola prima dell'ora di pranzo. A raccontare il caso è oggi la Gazzetta del Mezzogiorno.

In pratica, i bidelli assegnati all’istituto comprensivo Falcone-Borsellino, di cui la materna fa parte, non bastano ad assicurare il funzionamento a tempo pieno di tutti i plessi. Una soluzione temporanea, proposta dalla dirigente d'istituto, sarebbe quella trasferire i piccoli alunni nell’edificio della elementare. Ma non servirebbe neppure a risolvere del tutto i problemi, visto che la scuola potrebbe ospitare solo due delle tre sezioni della "Chiaia".

E l'idea non piace all'assessore comunale alle Politiche educative Fabio Losito: "Trovo assurdo chiudere una scuola di periferia - ha spiegato l'assessore alla Gazzetta - che offre un servizio fondamentale per le famiglie del territorio, a causa dei tagli all’istruzione statale. E poi ricordo che il tempo pieno nelle materne è quanto previsto dalla legge, non una scelta discrezionale affidata ai capi d’istituto". L'assessore ha annunciato di voler portare il caso all'attenzione del ministro.
 

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