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Da Palese a Macchie "240 euro in più" per il servizio bus scolastico della materna 'Macchie': la denuncia di Melini

La consigliera comunale ritiene "paradossale" la situazione che coinvolge 13 bambini dell'asilo: "Costi iniqui scaricati sulle famiglie grazie alla formula del 'fuori bacino' "

Pagare "240 euro a testa" per il trasporto scolastico dei bambini che da Palese frequentano la scuola materna 'Macchie' di Palese, nelle vicinanze dell'aeroporto Una situazione non sostenibile per i genitori dei piccoli, segnalata dalla consigliera comunale d'opposizione Irma Melini: "Il paradosso - spiega l'esponente politico - è che i bambini residenti nella stessa via, risultano in base al civico sia fuori bacino che dentro, creando un'evidente discriminazione" fra chi non paga la tariffazione aggiuntiva e chi deve pagare i 240 euro in più. 

"Grazie a questo caso - racconta Melini  - è più facile comprendere l’incapacità di questa Amministrazione comunale nella gestione del trasporto alunni, che pur mandando a gara il servizio di trasporto ha definito dei criteri organizzativi che con la cosiddetta formula del “fuori bacino” scaricano sui genitori un costo iniquo. Peccato che a mandare i figli 'fuori bacino' sia la stessa Amministrazione che non offre sufficienti posti sul 'bacino' scolastico di appartenenza". La consigliera spiega che nonostante 13 adesioni (rispetto alle 10 minime) per attivare il servizio, una volta consegnate le certificazioni Isee per il calcolo della quota, i genitori dei 13 piccoli avrebbero trovato la brutta sorpresa delle 240 euro da versare come tariffa 'fuori bacino'.

Melini precisa che se "qualche politico illuminato, dal Sindaco all’Assessore Romano, al Presidente del Municipio, percorresse la strada che per 15 chilometri porta da Palese a Macchie vedrebbe ogni mattina mamme e papà accompagnare a piedi i figli sotto il sole, ma anche sotto la pioggia e alcune donne sono anche incinta, ma soprattutto la strada è quasi una strada in campagna e ci sono anche molti cani randagi". La consigliera ha dunque presentato una diffida, affermando che "i 900 mila euro investiti nel 2016 per realizzare la Scuola materna “Macchie” rappresentano perfettamente il valore del servizio pubblico che il Comune di Bari offre ai genitori di quel Municipio, oltre che ai nostri bambini che devono crescere in luoghi garantiti e adatti alla socializzazione, come sono le scuole dell’infanzia. Aggiungo che in questa scuola nuova di due anni ci sono le infiltrazioni d’acqua dal soffitto, non funziona il citofono da giugno, manca l’acqua calda e dal 17 settembre sono senza trasporto alunni" conclude Melini.

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