Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Murat / Via Vito Fornari

Scuola Mazzini a lutto: “Ridateci i locali”

Continua la mobilitazione dei genitori per ottenere i locali assegnati dal Comune alla parrocchia Santa Croce. In questi giorni hanno esposto sui balconi dell'istituto alcuni drappi neri, in segno di simbolico lutto

I genitori degli alunni della Mazzini continuano la mobilitazione per ottenere i locali concessi dal Comune alla chiesa Santa Croce.  E per questo hanno deciso di esporre sui balconi dell’istituto alcuni drappi neri, in segno di simbolico lutto. Un’iniziativa dai toni esasperati, dettata dalla richiesta di genitori e docenti della scuola elementare di veder annullata la concessione di rinnovo dei locali in favore della parrocchia diretta dal mons. Alberto D’Urso.

All’incirca un anno fa, infatti, il consiglio comunale decise di rinnovare la convezione fino al 2019, salvo poi revocarla a seguito della protesta inscenata dai genitori degli alunni della Mazzini insieme ad alcuni docenti dell’istituto e alla preside Mara Dentamaro che, da par loro, chiedevano  di affidare quelle strutture per le attività didattiche della scuola. Di fatto l’iter di annullamento non è mai stato completato. Una situazione che i vertici della scuola ritengono “inaccettabile” e per questo hanno deciso di organizzare quest’azione di protesta simbolica. “La scuola ha bisogno di spazi dedicati alle attività laboratoriali, il Comune dimostri che a cuore il futuro della scuola pubblica e sia conseguente con le proprie azioni”, spiegano alcuni genitori all’esterno dell’edificio.

A riaccendere il contenzioso è stata la riconsegna delle chiavi dei locali al parroco don Albero D’Urso. In effetti la convenzione pregressa scadeva nel 2015 (poi rinnovata al 2019) e i legali di Santa Croce hanno diffidato il Comune che, a quel punto, non poteva far altro che riconsegnare le chiavi dei locali dove si svolgono abitualmente attività caritative. Sul banco degli imputati c’è l’assessore al Patrimonio, Floriana Gallucci, che finora non ha completato l’iter di annullamento del rinnovo della convenzione, anche se sta cercando in tutti i modi di trovare una mediazione tra le parti. L’incontro del 26 marzo scorso non ha avuto alcuno sbocco risolutivo. La tensione sale, ma davvero ci si chiede se è così difficile far convivere le due situazioni. Molto potrebbe essere risolto eliminando la promiscuità degli ingressi. L'istituto scolastico e la chiesa condividono l'ingresso al cortile esterno della scuola, in via Fornari, e ciò tiene in allarme i genitori che temono un possibile contatto tra le due utenze. “Per 20 anni non c’è mai stato alcun problema”, ha risposto ai nostri microfoni il parroco. Il contenzioso continua.

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