Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Japigia / Piazza Antonio Gramsci

'Santarella', agenti controllano studenti. Presto i lavori nella succursale

Pattugliamento all'ingresso e identificazione per alcuni ragazzi del primo anno. A breve il cantiere nella sede distaccata di Japigia: per alcuni mesi le classi potrebbero essere trasferite al 'Marconi'

La paura resta, nonostante, negli ultimi giorni, vi siano le Forze dell'Ordine a vigilare. Dopo gli atti di violenza dei giorni precedenti, sembra essersi in parte tranquillizzata la situazione nell'Istituto Professionale 'Santarella' di Bari, dove, nella scorsa settimana, si sono verificati tre diversi episodi di violenza, ai danni di docenti e personale amministrativo.

Come annunciato, su richiesta della scuola, è stato attivato un servizio di pattugliamento ad opera di vigili urbani, carabinieri e agenti della Digos all'esterno dell'edificio durante gli orari di entrata e uscita, quanto basta a rasserenare, almeno in parte, ragazzi e dipendenti: "Siamo ancora spaventate - raccontano due collaboratrici - ma, fortunatamente, non è successo più nulla dall'ultima aggressione".

Questa mattina però, vi sarebbero stati problemi con l'identificazione di alcuni ragazzi del primo anno all'ingresso della scuola, come richiesto dagli insegnanti per rafforzare le misure di sicurezza e impedire l'accesso di studenti estranei. Intanto, nella sede succursale di via Gentile, che ospita le classi di Meccanica, cominceranno i lavori di ristrutturazione in aule, corridoi e bagni, attualmente in avanzato stato di degrado: ci vorranno 3 mesi per il completamento.

Nel frattempo, i ragazzi, dovrebbero trovare provvisoriamente ospitalità nell'Istituto Tecnico Tecnologico 'Marconi', in Corso Sonnino: "Mancano alcuni dettagli tecnici - ha affermato il preside del 'Santarella', Carlo De Nitti - , intanto restiamo in contatto con l'Ufficio Scolastico Regionale, la Provincia e il 'Marconi' ". Il dirigente, comunque, va avanti, nonostante le difficoltà e il rammarico per una situazione che ha portato, alcuni ragazzi, inizialmente iscritti, a optare per altri istituti: "Da ciò si può uscire solo con più istruzione, anche attraverso attività didattiche stimolanti e coinvolgenti per gli studenti, allontanandoli dalla strada. La scuola però non può farcela da sola. Serve il supporto delle Istituzioni".

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