Cronaca

Università, indagato l'ex rettore Petrocelli. L'accusa: presunti favori per una borsa di studio

Secondo l'accusa, avrebbe trasferito un posto non assegnato per una specializzazione in Urologia in un'altra clinica, per favorire la figlia dell'ex direttore amministrativo dell'Università. I fatti contestati risalgono al 2012

Avrebbe favorito la figlia dell'ex direttore amministrativo dell'Università Giorgio De Santis, nell'assegnazione di una borsa di studio per una scuola di specializzazione in Medicina dell'Università di Bari.

Con questa accusa è indagato l'ex rettore Corrado Petrocelli, insieme all'ex direttore amministrativo dell'Università, Giorgio De Santis, a Vito Sasanelli, all'epoca responsabile del procedimento amministrativo dei concorsi di accesso alle scuole di specializzazione, e a Gaetano Prudente dell'avvocatura dell'Ateneo. I reati ipotizzati sono abuso d'ufficio, falso e usurpazione di funzioni pubbliche.

Secondo l'accusa, Petrocelli avrebbe trasferito un posto non assegnato per la specializzazione in Urologia ad un'altra clinica, quella di Malattie dell'Apparato cardiovascolare, con l'intento di favorire la figlia di Desantis, risultata vincitrice del concorso. Così facendo, Petrocelli avrebbe usurpato le funzioni della commissione che avrebbe dovuto elaborare la graduatoria finale esaminando i titoli dei candidati.

I fatti contestati a Petrocelli e agli altri tre indagati risalgono al 2012. A far partire le indagini fu la denuncia di un aspirante specializzando escluso dalle graduatorie.

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