'Dialogo' tra semafori e veicoli di soccorso, l'idea di una startup barese: "Stop ad ambulanze bloccate nel traffico"

Il progetto Traffic Light realizzato da Alfa Centauri si è aggiudicato il finanziamento regionale Pin. I dispositivi permetteranno di scegliere la migliore viabilità in caso di intervento di 118 o Forze dell'Ordine

Siamo in macchina e percorriamo una strada del centro di Bari. A un certo punto sentiamo il suono sempre più forte di una sirena. Accostiamo e lasciamo passare l'ambulanza: un gesto di buon senso per agevolare i soccorsi. A volte, però, capita che tra distrazione e noncuranza, il veicolo del 118 o la volante delle Forze dell'Ordine trovino ostacoli, o peggio, si scontrino a tutta velocità con qualche vettura, come accaduto qualche tempo fa proprio nel capoluogo pugliese. Di qui, l'esigenza di utilizzare la tecnologia per fornire soluzioni e rendere fluido il tragitto di un mezzo di soccorso verso la destinazione: è quanto hanno pensato due ragazzi, Atish Andrea Rambaran e Carmine Rodio, rispettivamente studente di ingegneria informatica e laureato in ingegneria elettrica, ideatori della startup barese Alfa Centauri con cui si sono aggiudicati il finanziamento regionale del bando Pin.

"Eliminare ostacoli che possano risultare anche fatali al soccorso"

Il funzionamento del sistema 'Traffic Light 2016' è semplice ma innovativo: "Si tratta di installare - spiega un dispositivo nei mezzi di soccorso, ad esempio del 118, dei vigili del fuoco o delle forze dell'ordine, che comunicherà con altri montati nelle intersezioni semaforiche, vicino. Nel momento di un'emergenza questo si attiva e con un algoritmo, attraverso i dati forniti, assieme all'utilizzo di un navigatore, suggerirà alla volante il percorso più veloce, impostando anche i semafori verdi e rossi in modo da eliminare il più possibile gli ostacoli per il passaggio", evitando incidenti o ingorghi che, nel caso di un soccorso medico, potrebbero risultare fatali.

"Idea nata dalla cronaca di tutti i giorni"

Un'idea nata proprio dalla cronaca di tutti giorni: "In passato - aggiunge Rambaran - abbiamo letto diverse notizie a riguardo e ci sembrava giusto provare a risolvere il problema. Dopo aver vinto il bando, nei giorni scorsi, sono arrivati i finanziamenti e stiamo impostando accordi con enti e associazioni". Il prossimo obiettivo, infatti, è quello di testare il sistema, affinarlo e creare un prototipo da poter, in futuro, installare nelle nostre città elevando così il livello di sicurezza delle strade. Un'idea da due ragazzi del territorio: "Si parla tanto di cervelli in fuga - conclude Rambaran - ma progetti come i Pin consentono di crescere valorizzando anche le eccellenze".

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