Cronaca Santo Spirito / Via Lippolis

Strada transennata a Santo Spirito dopo la sentenza, ma il Municipio si ribella: "Serve per il deflusso del traffico"

Tre consiglieri municipali hanno chiesto al Comune l'esproprio per pubblica utilità di via Lippolis, dopo che il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta dei proprietari di privatizzare la strada

Le transenne in via Lippolis

Le transenne sono state installate da fine gennaio, inizialmente perché erano in corso dei lavori sulle fognature, ma poi sono state lasciate per lanciare un messaggio chiaro: "Qui non si può entrare". A deciderlo, accogliendo la richiesta dei residenti di via Lippolis è stato il Consiglio di Stato, che di fatto ha confermato la privatizzazione della strada a Santo Spirito. A cui ora si può accedere solo da un lato, quello che affaccia sul lungomare, probabilmente lasciato aperto dai residenti per permettere l'accesso esclusivamente ai loro veicoli.

La sentenza

La sentenza è stata emessa a novembre scorso dalla quinta Sezione del Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato da due residenti della via, che di fatto annullava la delibera del Consiglio comunale del 2002, con cui la strada privata era stata dichiarata di proprietà comunale, per poi realizzare i servizi con apposita delibera nell'anno successivo. Tra questi anche la segnaletica orizzontale e verticale, che sarà rimossa su richiesta degli avvocati difensori dei due residenti.

Sentenza che segue quella del 2017, con il quale i giudici amministrativi avevano disposto la privatizzazione di via Lippolis. Con apposita ordinanza del 19 gennaio è stato così disposto il divieto di transito in entrambe le direzioni.

via lippolis-2

La protesta dei consiglieri

E la chiusura al traffico della strada rischia di trasformarsi in un danno per l'amministrazione comunale, visto che via Lippolis è una 'strada di sfogo' per il traffico proveniente sia dal lungomare che da via Napoli, garantendo il deflusso dei veicoli in transito. E ora, con l'arrivo della bella stagione, tre consiglieri del V Municipio (Antonio De Stasio, Elietta Noviello e Paolo Di Lauro) lanciano l'allarme per il possibile imbottigliamento del traffico, tanto da aver fatto richiesta ufficiale al Comune di procedere all'esproprio dell'area stradale per pubblica utilità. "Se cio non dovesse avvenire - spiega Elietta Noviello - il rischio è che il traffico venga ancora più a peggiorare, visto che chi svolta in via Lippolis, pensando di poter evitare le code di veicoli, si troverà a dover fare inversione a u per il blocco delle transenne". Di fatto, quindi, andando ancora più a congestionare il traffico.

Il tutto per un ricorso presentato al tribunale amministrativo di Appello almeno una decina di anni fa, anche se per essere più precisi bisognerà attendere la documentazione della sentenza. "La cosa paradossale - prosegue la consigliera - è che le famiglie che fecero l'esposto anni fa potrebbero non abitare più lì. Quindi i nuovi residenti subiscono gli effetti di un provvedimento neanche richiesto da loro". Ora il Comune dovrà decidere se effettivamente espropriare l'area per garantire il deflusso del traffico. "Esproprio che comunque - assicura la Noviello - avrà un costo, che peserà sulle casse del Comune di Bari". E al coro di proteste che la notizia della chiusura della strada ha provocato, si aggiunge anche il presidente del Consiglio comunale, Michelangelo Cavone, che sui social ha dichiarato:

Le sentenze si rispettano ma gli effetti della chiusura di questa strada saranno disastrosi soprattutto in estate quando questa arteria viene percorsa per decongestionare il traffico del lungomare di Santo Spirito. L'amministrazione ha il dovere di utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per far sì che questa strada venga riaperta

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