Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Violentata e costretta a prostituirsi, 20enne rumena fa arrestare due connazionali

All'inizio di ottobre la donna era stata sequestrata e stuprata per giorni da due connazionali di 31 e 37 anni, che l'avevano costretta a prostituirsi. Poi un cliente l'ha convinta a denunciare tutto alla polizia

Rinchiusa e stuprata per giorni in un villino di San Giorgio, poi costretta a prostituirsi per conto di due connazionali. Ma la vittima ha trovato il coraggio di denunciare, e i suoi aguzzini sono finiti in carcere.
Protagonista della triste vicenda una donna rumena di 20 anni. Arrivata in Italia all'inizio di settembre, la ragazza aveva cominciato a prostituirsi volontariamente sulla strada provinciale Adelfia-Rutigliano.

La mattina del 10 ottobre, però, la 20enne era stata avvicinata e prelevata con la forza da due connazionali di 31 e 37 anni, che l'avevano sequestrata e rinchiusa per giorni in una villa in località San Giorgio. Dopo aver subito ripetutamente percosse e violenze sessuale, la ragazza era stata rispedita sulla strada, costretta a prostituirsi per conto dei due aguzzini.


Dopo giorni di terrore, la mattina del 15 ottobre la ragazza trova il coraggio di raccontare la sua storia ad un cliente, che la convince a denunciare i due sfruttatori alla polizia. Così, dopo aver raccolto sufficienti indizi a loro carico, i poliziotti hanno tratto in arresto i due aguzzini: prima C.V di 37 anni, fermato la mattina del 19 ottobre, e poi il suo complice, B.N. di 31 anni, arrestato ier pomeriggio. Entrambi dovranno rispondere di sequestro di persona, violenza carnale, percosse e minacce gravi.

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