Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Reflui non trattati in mare, sequestrato il depuratore Bari Ovest

L'impianto, che riceve le acque di alcuni quartieri come Palese, Santo Spirito e san Paolo, della zona industriale e di alcuni Comuni della provincia, è stato sottoposto a sequestro preventivo con facoltà d'uso da parte della Guardia Costiera, su disposizione del Tribunale di Bari. Due gli indagati

L'impianto di depurazione Bari Ovest

Sotto sequestro il depuratore Bari Ovest. L'impianto, che riceve le acque di alcuni quartieri (come Palese, Santo Spirito e San Paolo), della zona industriale e di alcuni Comuni limitrofi (Modugno, Binetto, Bitetto, Toritto, Grumo ), questa mattina è stato sottoposto a sequestro preventivo dai militari della Guardia Costiera, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Bari. Si tratta di uno dei due depuratori a servizio del capoluogo pugliese, che dopo il trattamento finiscono in mare attraverso la condotta sottomarina "Fesca".

"REFLUI NON TRATTATI IN MARE" - Le indagini hanno accertato lo sversamento in mare di reflui non depurati e maleodoranti, il superamento dei limiti tabellari previsti dalla legge, nonche' la dispersione non autorizzata in atmosfera delle emissioni derivanti dalla gestione dei fanghi prodotti dall'impianto.

"L'operazione odierna - scrive in una nota il procuratore capo (facente funzione) Pasquale Drago - si inserisce nel contesto di una piu' ampia attivita' in corso di svolgimento, delegata da questa Procura della repubblica alla Capitaneria di Porto di Bari, con l'obiettivo di approfondire la risultanze delle operazioni di telerilevamento eseguite nei mesi scorsi che hanno riscontrato, in piu' tratti costieri, anomalie termiche georeferenziate e rappresentate graficamente, ed individuare, sul territorio di competenza, condotte illecite connesse a scarichi inquinanti e/o fonti di inquinamento marino provenienti anche da impianti di depurazione''.

DUE INDAGATI, CONCESSA FACOLTA' D'USO - Nel fascicolo risultano indagati coloro che all'epoca svolgevano funzioni di legale rappresentante di 'Acquedotto Pugliese Spa', Gioacchino Maselli, e di amministratore unico di 'Pura Depurazione Srl', Mauro Spagnoletta. Ai due indagati sono contestati reati ambientali, danneggiamento aggravato di acque pubbliche, deturpamento di bellezze naturali, superamento dei valori tabellari nello scarico in acque superficiali e dispersione non autorizzata in atmosfera di emissioni maleodoranti, derivanti dalla gestione dei fanghi prodotti dall'impianto. Il provvedimento di sequestro autorizza la facolta' d'uso dell'impianto esclusivamente ai fini dell'ordinaria amministrazione.

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