Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Gravina in Puglia

Appartamenti, locali e società: sequestrati beni per 50 milioni a imprenditore delle slot machine

Operazione dei carabinieri a Gravina: secondo gli investigatori, attraverso una rete di società intestate a familiari e prestanome, si sarebbe assicurato una sorta di monopolio nell'area delle Murge, pur dichiarando un reddito appena sufficiente a sostenere la sua famiglia

Sei società operanti nel settore della produzione, commercializzazione e installazione di slot machine e videogiochi, tre società di servizi, un albergo, un ristorante, dodici appartamenti, 4 ville,  8 locali commerciali, 14 automezzi, e 38 conti correnti. Sono i beni, del valore complessivo di circa 50 milioni di euro, che i carabinieri del Comando Provinciale di Bari stanno sequestrando dalle prime luci dell'alba, dando attuazione ad un decreto emesso dal Tribunale di Bari – Sezione Misure di Prevenzione - su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Si tratta del patrimonio di un imprenditore 68enne di Gravina in Puglia, Giuseppe Cassone, operante nel settore delle slot machine nella zona delle Murge.

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IL VIDEO DEL SEQUESTRO

LE INDAGINI - Le indagini dei Carabinieri del Reparto Operativo di Bari avrebbero fatto emergere - è detto in un comunicato che dà notizia dell'operazione - "un’evidente sproporzione tra il patrimonio accumulato dall’imprenditore e il reddito dichiarato, che, secondo i parametri Istat, non sarebbe bastato nemmeno a mantenere la propria famiglia".  Le indagini avrebbero inoltre documentato - prosegue la nota "che la costituzione e la gestione delle molteplici società riconducibili all’imprenditori erano intestate a familiari o a soggetti che fungevano da prestanome, di fatto realizzandosi una sorta di monopolio nell’area delle Murge". Grazie al c.d. Codice Antimafia - ricorda ancora la nota - è oggi possibile procedere a sequestro anticipato anche nei casi, come questo, maturati al di fuori dell’ambito mafioso.

Le attività imprenditoriali sequestrate, come sempre garantito dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari, continueranno ad operare nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti, a tutela dei lavoratori e degli altri agenti economici.

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