Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Borse dell'acqua calda elettriche pericolose per la salute, maxi sequestro della Finanza

Sequestrati 25mila articoli su tutto il territorio nazionale. Il prodotto, denominato "Caldo cuscino" era importato dalla Cina e commercializzato da una ditta di Noci

Borse dell'acqua elettriche pericolose per la salute perchè realizzate con materiali potenzialmente cancerogeni. Sono in tutto 25mila gli articoli sequestrati dalla Guardia di Finanza sul tutto il territorio nazionale al termine un'operazione in materia di tutela dei consumatori condotta dalle Fiamme Gialle di Monopoli.

IL PRODOTTO SEQUESTRATO - Nel mirino della Finanza un prodotto denominato "Caldo cuscino", ovvero una versione "moderna" della borsa dell'acqua calda: un sacchetto, dotato di dispositivo elettrico per riscaldare il liquido contenuto all’interno, che ha la peculiarità di rilasciare il calore nelle ore successive. L'articolo, prodotto in Cina, veniva importato e commercializzato da una società di Noci.

LE INDAGINI - Durante i controlli gli investigatori hanno notato che il prodotto emanava un odore pungente e pertanto alcuni campioni sono stati inviati al Dipartimento di Chimica dell'Università degli Studi di Bari per accertamenti, nel corso dei quali sono state individuate "quantità significative di idrocarburi alifatici, idrocarburi aromatici ed idrocarburi clorurati". In condizioni di non utilizzo, quindi spento, il prodotto rilascia emissioni di derivati del petrolio (toluene, benzene, etc) dieci volte superiori al limite consentito esponendo quindi il consumatore al rischio cancerogeno per inalazione e anche in caso di funzionamento, le emissioni di questi derivati del petrolio raggiungono valori estremamente alti.

Gli investigatori hanno inoltre accertato che il prodotto, prima della sua commercializzazione, veniva sottoposto a controlli da parte di una società anglosassone, al fine di ottenere le necessarie certificazioni per essere immesso in commercio all'interno dell'Unione Europea. Tuttavia, è emerso che le certificazioni erano parziali, in quanto riguardanti esclusivamente l'apparato elettrico. L'azienda nocese quindi, acquisendo tale certificazioni e tramite l'apposizione del marchio CE, ha immesso in commercio - secondo gli investigatori - un prodotto che, agli occhi del consumatore, risultava conforme nella sua interezza, ma che nella realtà dei fatti aveva delle certificazioni parziali, limitate all'apparato elettrico e non alla componente chimico-fisica.

IL SEQUESTRO - Il sequestro, avvenuto presso grossisti e acquirenti non a conoscenza della pericolosità del prodotto, è stato disposto dal gip Annachiara Mastrorilli su richiesta del sostituto procuratore Marcello Quercia. Per la piena efficacia del provvedimento cautelare verrà inoltre attivata la procedura Rapex (European Rapid Alert System for non-food consumer products), il sistema europeo che consente l'allerta rapida per i prodotti di consumo pericolosi.

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