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Giornali e riviste pirata su Telegram: otto indagati nell'inchiesta barese, nuove perquisizioni

Proseguono gli accertamenti nell'ambito dell'inchiesta che ha portato finora al sequestro di trecento canali. Nuove perquisizioni domiciliari sono state seguite in Puglia, ma anche in Campania, Marche e Lazio

 

Prosegue e si allarga l'inchiesta barese sulla pirateria editoriale, che ha portato finora al sequestro di più di 300 canali in cui avveniva la diffusione illecita di giornali, riviste ed e-book. Nuove perquisizioni sono state effettuate dal nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari ha eseguito perquisizioni domiciliari in Puglia, Campania, Marche e Lazio, presso la residenza di alcuni soggetti che sono risultati coinvolti nell'attività illecita.

Sebbene Telegram tuteli l’anonimato dei propri utenti, gli investigatori sono stati comunque in grado di identificare allo stato 8 soggetti, tutti di nazionalità italiana, che a vario titolo sono risultati coinvolti nella distribuzione illecita di copie digitali di quotidiani, riviste nonché e-book e che per tale ragione sono stati oggi perquisiti alla ricerca di ulteriori elementi di prova. Ciò si è reso possibile sia a seguito della collaborazione di alcune testate giornalistiche, sia sulla scorta degli specifici approfondimenti investigativi (vere e proprie indagini finanziarie “elettroniche”) incentrati sull’esame delle tracce telematiche lasciate dagli amministratori dei canali illeciti.

Il mercato della pirateria editoriale rappresenta un business molto fiorente che si poggia su una vastissima platea di clienti che lo alimentano, sovente ignari delle conseguenze cui si espongono e degli ingenti danni economici che tale pratica comporta sia ai titolari dei diritti, sia all’economia nazionale.

L’operazione è, tuttora, in corso ed è volta allo smantellamento di una delle principali modalità di distribuzione illecita dei contenuti sulle reti telematiche e, in particolare, sulla piattaforma di messaggistica istantanea Telegram, ultima frontiera della pirateria multimediale.
 

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