"Terreno inquinato": scattano i sigilli al deposito dell'azienda di rifiuti di Conversano

Già l'anno scorso l'area in via Castellana era stata sequestrata, in seguito al ritrovamento di camion da cui colava materiale percolante. I nuovi rilevamenti hanno confermato quanto indicato in precedenza

Immagine di repertorio

Finisce sotto sequestro il deposito dell'azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Conversano. Nelle ultime ore, come racconta La Gazzetta del Mezzogiorno, nel sito di stoccaggio in via Castellana sono stati apposti i sigilli da parte della polizia locale. Il motivo? Le analisi dei vari campioni prelevati nella zona del sito, hanno dimostrato che l'area è inquinata. Si ripete così il copione già avvenuto il 13 agosto dello scorso anno, quando l'area fu sequestrata in seguito alle rivelazioni sulla presenza di camion carichi di rifiuti e lo sversamento di materiale percolante. Allora le indagini indicarono agli inquirenti che il sito trasformato in una discarica non era autorizzato ad ospitare materiali provenienti dalla raccolta differenziata ma era stato adibito all’uso di deposito mezzi.

Ora i nuovi campioni nel terreno confermano quanto già indicato allora: sono stati rilevati metalli pesanti e altri elementi inquinanti e, in attesa della decisione del gip del Tribunale di Bari, l'area rimarrà sotto sequestro. Nonostante la pulizia effettuata negli ultimi mesi, dopo il precedente sequestro, l'area era ancora invasa dai rifiuti di ogni tipo. Questo perché i cittadini - in assenza di eco-point - continuano ad abbaonare rifiuti, anche ingombranti, nelle vicinanze deposito.

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