Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Prodotti ittici non tracciabili e frutti di mare raccolti nonostante il divieto: multe per 80mila euro

Durante l'operazione sono state sequestrate oltre 5 tonnellate di pesce, oltre a ricci e datteri. Diversi i commercianti sanzionati e denunciati

Oltre 5 tonnellate di prodotto ittico senza la documentazione di tracciabilità e frutti di mare pescati anche ora che vige il divieto. È questo il risultato del sequestro avvenuto in seguito alla maxioperazione della Guardia costiera, coordinata dal sesto Centro di controllo area pesca di Bari per tutto l’ambito della giurisdizione della Direzione marittima della Puglia e Basilicata jonica, con posti di blocco e in ambito portuale e l'impiego di circa 150 uomini a terra e in mare. 

Diversi i controlli effettuati in pescherie, ristoranti, grossisti e punti di sbarco del pescato, che hanno permesso di scoprire diverse violazioni in materia di legge sulla tutela della salute del consumatore e dell'ecosistema marino. Il prodotto ittico sequestrato aveva un valore stimato di 54mila euro e ha permesso alla Guardia costiera di multare gli esercenti per un totale di circa 80mila euro. Il sequestro ha riguardato anche 9mila ricci e circa 2,5 chilogrammi di datteri, raccolti nonostante il divieto - nei mesi di maggio e giugno per i primi e continuo per i secondi -, che hanno portato anche alla denuncia penale per i trasgressori responsabili della devastazione del fondale marino. 

"Continueremo le attività di contrasto alla pesca illegale e al commercio di specie vietate. Evitate di acquistare incautamente prodotti ittici di dubbia provenienza o venduto in violazione delle più elementari norme igienico-sanitarie", ha raccomandato il direttore marittimo Giuseppe Meli.

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