Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Servizi, sicurezza, puntualità: i pendolari delle Appulo Lucane fanno il punto

Il Comitato 'Fal… le migliorare' ha presentato al presidente Colamussi un dossier sulla soddisfazione (o insoddisfazione) dei pendolari che utilizzano giornalmente treni o bus dell'azienda. La replica: "E' un inchiesta un po' artigianale, ma grazie"

Ha tra i 19 e i 30 anni, viaggia quotidianamente utilizzando un biglietto di corsa semplice, e soprattutto per raggiungere i luoghi di studio. In più prende il treno o il bus a causa della difficoltà a utilizzare un altro mezzo. Ma soprattutto è insoddisfatto dei servizi. E’ il profilo medio del pendolare che ha risposto al questionario di customer satisfaction del Comitato ‘Fal… le migliorare’, il gruppo di utenti delle Ferrovie Appulo Lucane che, a contatto con la dirigenza, segnala disservizi e indice di gradimento delle attività dell’azienda.

Ieri mattina, sul tavolo del presidente Matteo Colamussi, è arrivato il dossier a cura del Comitato che ha intervistato 719 pendolari provenienti prevalentemente da Altamura (35%), Gravina (33%), Toritto (8%) e Matera (8%); significative anche le percentuali dei fruitori di Palo del Colle, Grumo Appula e Bari, seppur sotto il 6%.

Stando al dossier, pare che gli interrogati non abbiano una buona considerazione dei servizi messi a disposizione dall’azienda. Sei le domande a cui gli utenti hanno risposto, da ‘Molto soddisfatto’ a ‘Molto insoddisfatto’, e, stando ai numeri forniti, è quest’ultima la condizione prevalente dei fruitori dei mezzi Fal, dai treni ai bus.

Prima domanda: sei soddisfatto del servizio offerto? La maggior parte degli intervistati ha risposto ‘Insoddisfatto’ (53%). Seconda: sei soddisfatto della sicurezza a bordo dei mezzi? La risposta ‘Insoddisfatto’ ha raccolto, anche in questo caso, il 40% dei consensi. Terza: sei soddisfatto della puntualità? Il 35% degli intervistati è ‘Molto insoddisfatto’. Quarta domanda: sei soddisfatto della pulizia nei mezzi e nelle strutture? Risposta: ‘Molto insoddisfatto’ (47%). Quinta: sei soddisfatto dei servizi messi a disposizione per i portatori di handicap? Il 36% degli utenti è ‘Insoddisfatto’. Sesta e ultima domanda: sei soddisfatto dei servizi di informazione in caso di imprevisti o comunicazioni? ‘Insoddisfatto’ il 38% dei pendolari.

Ma tutta questa insoddisfazione diminuisce nel momento in cui si prendono in considerazione i nuovi mezzi e il trasporto per i disabili. Dice il gruppo: “Prima, per il trasporto disabili, c’era bisogno di una richiesta da presentare con 24 ore di anticipo rispetto al viaggio. Diversamente, i nuovi bus in circolazione da circa un anno sono dotati di pedane che rendono l’incarrozzamento molto agevole. In conclusione è molto probabile che i soddisfatti viaggino tutti sui nuovi bus mentre gli insoddisfatti con il treno”.

La replica del presidente Colamussi non s’è fatta attendere. Dopo aver ringraziato il Comitato “per la collaborazione e per la voglia di spronare l’azienda”, sottolinea un semplice aspetto: “Questi numeri possono anche andare bene. Ma riteniamo che quest’inchiesta sia un po’ ‘artigianale’, nel senso che non c’è uno studio scientifico alla base”. E porta al suo mulino delle tesi. Si chiede: “Come è possibile che una piazza ampissima per noi come quella di Modugno non sia stata rilevata assolutamente?”. E che dire di Palo e Grumo? “Mi domando se siano possibili questi numeri. I pendolari palesi e grumesi che fine hanno fatto? Eppure sono tanti quelli che si spostano con i nostri treni per raggiungere il capoluogo”.

Insomma, Colamussi ci crede al sondaggio, ma prende un po’ le distanze: “L’accettiamo, certo. Ritengo che le critiche siano sempre costruttive, ma permettetemi il beneficio del dubbio”.


Il leader dell’azienda di trasporti spiega: “Noi stiamo facendo di tutto per migliorare la condizione dei viaggiatori”. E commenta: “Prima di questa dirigenza, le stazioni erano tutte da rifare e non c’erano biglietterie automatiche. Ora tutto questo c’è anche grazie al supporto del Comitato”. In chiusura, ricordando che “il periodo storico che stiamo attraversando non è dei migliori”, mette in evidenza come le Fal si siano fatte carico di nuovi mezzi su gomma e rotaie sostenendo investimenti che definisce “non indifferenti. In questo caso mi sembra che non ci sia nulla da dire”, come emerge dalla stessa indagine. Una promessa: “Ci stiamo dando da fare per offrire sempre il meglio”.

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