Cronaca

Aiuti e servizi per le famiglie bisognose, controlli del Comune: "Monitoraggio per garantire trasparenza"

Le verifiche anche dopo alcuni appelli di persone in difficoltà rilanciati dalla stampa. L'assessore al Welfare: "Accertamenti per assicurare equità e smascherare chi vuole aggirare le regole"

Redditi troppo elevati per ricevere le prestazioni sociali, nonostante le autocertificazioni presentate, oppure certificazioni ISEE errate o addirittura mancanti. Sono alcuni dei casi emersi nell'ambito dei controlli avviati dal Comune sui beneficiari dei servizi Welfare.

Verifiche che hanno preso avvio anche in seguito agli appelli di alcune famiglie bisognose rilanciati negli ultimi giorni dalla stampa. Le verifiche - rende noto l'assessore al Welfare - hanno messo in luce come tali famiglie avessero già ricevuto proposte di aiuto dal Pronto intervento sociale (Pis), tuttavia rifiutate, oppure come avessero presentato le stesse richieste di sostegno contemporaneamente in più Comuni. 

"Questo contesto - commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico - ci richiama a lavorare in rete, a condividere gli interventi per essere più efficaci nelle azioni in favore delle famiglie fragili ma anche a non duplicare prestazioni sociali e a non disperdere risorse economiche e professionali". "Ogni caso, per quanto drammatico possa apparire, richiede una valutazione equilibrata e una successiva presa in carico, laddove le condizioni oggettive lo consentano. Anche per quanto riguarda il mondo degli invisibili, degli ultimi, costretti dalla vita e dalla circostanze più disparate a dipendere da un supporto esterno, infatti, esiste quel fenomeno odioso per il quale c’è gente disposta a mentire e a fare carte false pur di accedere gratuitamente a prestazioni e servizi pubblici in spregio a qualsiasi principio di solidarietà e di giustizia. È quanto accade con molti servizi pubblici, e il welfare non fa eccezione, purtroppo. Lo sanno bene i funzionari e gli operatori dei segretariati sociali impegnati nelle operazioni di controllo dei documenti consegnati per ottenere vari servizi come l’assistenza domiciliare, la concessione di contributi o l’attivazione di percorsi educativi in favore dei minori, per cui diventa fondamentale, nel rispetto dei principi di equità e giustizia sociale, la verifica dei requisiti per ottenere i benefici previsti dai regolamenti e rendere il welfare sempre più diffuso, trasparente ed efficace".

Per questa ragione, gli uffici dell’assessorato sono impegnati in una serie di verifiche finalizzate a valutare se sussistano ancora le condizioni previste per tutti coloro che usufruiscono dei contributi e servizi erogati dal Welfare comunale, e il monitoraggio - fanno sapere da Palazzo di Città - "a breve sarà supportato dall’ausilio di dati informatizzati e raccolti in una banca dati comunale integrata con i servizi sanitari, grazie alla quale sarà possibile disporre di fascicoli individuali per tutti gli utenti dei servizi sociali, con l’obiettivo di integrare al meglio gli interventi e smascherare coloro che usufruiscono di servizi non dovuti a danno di chi invece ne ha diritto".
 

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