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Al via il servizio di mensa scolastica del Comune: "Costi ridotti e cibi a km zero"

Presentate le novità 2015-2016: costo ridotto di 20 centesimi a pasto per la fascia tra 6000 e 12500 euro, anche grazie alla lotta all'evasione. Più attenzione a cibi multietnici, per intolleranti e celiaci

Riduzione dei prezzi per la fascia media e filiera corta per il cibo. Partirà il prossimo ottobre il servizio mense scolastiche nelle scuole comunali baresi, utilizzato da 5300 tra bambini e ragazzi. Le iscrizioni saranno aperte da domani fino al 31 ottobre. Una vera e propria 'manna dal cielo' per i genitori che lavorano dal costo di 3,7 milioni di euro per Palazzo di Città, in attesa del bando triennale da circa 11 milioni di euro da attivare in tardo autunno.

Per quest'anno non mancano le novità, illustrate in conferenza stampa dall'assessore comunale all'Istruzione, Paola Romano: "Abbiamo mantenuto - ha spiegato - la gratuità per un reddito Isee fino a 6mila euro e, allo stesso modo abbassato, per la fascia dai 6mila ai 12.500 euro, la tariffa, portandola da 1,80 a 1,60 euro a pasto. Ci siamo resi conto che proprio questa categoria, particolarmente afflitta dalla crisi, aveva bisogno di una riduzione. Parliamo di 2300 bambini su circa 5300 utenti del servizio. Siamo riusciti ad effettuare questo taglio anche grazie ai buoni numeri della lotta all'evasione". Sono stati effettuati, infatti, nei mesi scorsi, numerosi controlli per smascherare i furbetti: circa 200 le lettere di controllo spedite dall'amministrazione comunale, a cui hanno risposto in 150. Già recuperato 20mila euro più altri 14 mila rateizzati, ma ne restano quasi 200mila ancora da far emergere.

Il servizio, attivo da ottobre, fino a fine maggio, offrirà un primo, un secondo, un contorno e un frutto, con paticolare attenzione anche ai menu multietnici, per intolleranti e celiaci, utilizzando prodotti a chilometro zero: "Vogliamo portare sulle tavole dei nostri bambini cibi prodotti sul territorio, non solo per garantire il cibo migliore possibile, quello con la filiera corta, ma anche per sostenere l'economia del territorio. Non faremo mai mangiare, inoltre, ai bambini, pomodori, ad esempio coltivato o raccolto da aziende con contratti non in regola. Vogliamo portare in tavola cibo buono e giusto". A tal proposito, il Comune riceverà il sostegno dell'associazione 'ActionAid' con cui stipulerà un capitolato d'intesa per la campagna' 'Io mangio giusto', educando piccoli, genitori e insegnanti a mangiare responsabilmente, conoscendo di più il territorio.

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