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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Sesso per guarire dal papilloma virus, la Procura chiede il ripristino dei domiciliari per il ginecologo Miniello

Nei giorni la decisione del giudice dell'appello che ha tramutato gli arresti domiciliari in misura interdittiva del divieto di esercitare la professione, impugnata dai pm: per la Procura il professionista potrebbe ripetere il reato anche "in contesti diversi"

Ripristinare gli arresti domiciliari a carico del ginecologo barese Giovanni Miniello, in relazione a due episodi per i quali il professionista è accusato di violenza sessuale ai danni di due sue pazienti. E' questa la richiesta avanzata dalla Procura di Bari, in particolare dal procuratore Roberto Rossi, dal procuratore aggiunto Giuseppe Maralfa e dai sostituti Grazia Errede e Larissa Catella, al Tribunale, 3° sezione penale in funzione di giudice dell'appello. La motivazione della richiesta, come riporta l'agenzia Adnkronos, per la Procura si lega al fatto che Miniello potrebbe ripetere il reato "anche in contesti diversi dallo svolgimento dell'attività di medico". 

Lo scorso 22 aprile il giudice dell'appello ha tramutato gli arresti domiciliari nella misura interdittiva del divieto di esercitare la professione. La Procura chiede, riporta l'Adnkronos, in accoglimento dell'appello, l'annullamento dell'ordinanza in attesa che la Corte di Cassazione si pronunci in merito al ricorso proposto sempre dai magistrati. Il ginecologo Miniello è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari lo scorso 30 novembre con l'accusa di violenza sessuale ai danni di alcune sue pazienti in esecuzione di una ordinanza del gip del tribunale del capoluogo pugliese. Secono le accuse, il medico avrebbe promesso alle donne di guarirle dal papilloma virus in cambio di rapporti sessuali. La vicenda era emersa grazie a un servizio televisivo de Le Iene. 

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