Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Botte e sevizie sul figlio di 7 mesi, condannata a sei anni di carcere

La donna, una 30enne di origini brasiliane, avrebbe ripetutamente picchiato il bambino riducendolo in fin di vita e provocandogli danni cerebrali irreversibili. Il giudice le ha riconosciuto il "vizio parziale di mente", dichiarandola socialmente pericolosa

Avrebbe ripetutamente picchiato e maltrattato il figlioletto di soli sette mesi, riducendolo in fin di vita e provocando al bambino danni  cerebrali irreversibili. Con questa accusa il gip di Bari Marco Guida ha condannato oggi a 6 anni di reclusione una cittadina brasiliana di 30 anni.

Alla donna, attualmente agli arresti domiciliari e nuovamente incinta, il giudice ha riconosciuto il "vizio parziale di mente", dichiarandola socialmente pericolosa. Una volta espiata la pena di sei anni, la donna dovrà trascorrere altri tre anni di libertà vigilata con affidamento congiunto al Centro Salute Mentale e ai servizi Sociali territorialmente competenti.

La madre-aguzzina venne arrestata nell'agosto 2010, quando il figlioletto Graziano fu ricoverato in fin di vita presso il Policlinico di bari, dove rimase in coma per mesi. Il bambino presentava sul corpo i segni di vere e proprie sevizie: fratture a costole, dita delle mani, femore e omero, escoriazioni, trauma cranico, unghie tirate, ferite da morsi e bruciature. In seguito ai quei feroci maltrattamenti, il bambino oggi è cieco e ha riportato danni cerebrali irreversibili.

A confessare le torture inflitte al figlio fu la stessa donna, che secondo quanto emerso dalle indagini e dalle testimonianze raccolte avrebbe agito per vendetta verso il compagno 36enne, padre del bambino, con il quale aveva una relazione burrascosa e segnata da continui litigi.

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