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Le case popolari di Japigia (foto di repertorio)

Le case popolari di Japigia (foto di repertorio)

Sfratti esecutivi bloccati fino al 30 giugno per l'emergenza coronavirus: "Tutelate famiglie in difficoltà"

L'assessore comunale barese al Patrimonio, Vito Lacoppola, ha risposto, attraverso un messaggio su Facebook alle richieste e alle preoccupazioni dei cittadini

Esecuzione degli sfratti bloccati fino al prossimo 30 giugno 2020 a causa dell'emergenza coronavirus: il decreto del Governo ha accolto le richieste dei sindaci e delle associazioni di categoria per evitare problemi dal punto di vista sociale e abitativo in giorni difficili. Il Comune di Bari, da quando è cominciata l'emergenza, ha ricevuto numerosi messaggi da cittadini che temono di subire conseguenze legate alla situazione attuale.

L'assessore cittadino al Patrimonio, Vito Lacoppola, ha risposto, attraverso un messaggio su Facebook, ricordando " alla signora Rita, alla signora Teresa, alla signora Silvia, alla signora Franca e a tutti gli altri, che possiamo restare in contatto, come in effetti sta accadendo, via mail o social o whatsapp e che presto riprenderemo i nostri abituali incontri per cercare di risolvere i loro problemi, legati principalmente alla ricerca di una soluzione abitativa adeguata".

"Un risultato importante - aggiunge Lacoppola -, che sospendendo l’esecuzione degli sfratti sino a tutto il mese di giugno, preserva le famiglie in maggiori difficoltà in questo momento critico per tutto il Paese: anche nella nostra città, quindi, nessuna famiglia verrà sfrattata per evitare che la salute delle persone venga messa a repentaglio, evitando così il diffondersi del Covid 19. Si tratta di una scelta doverosa, ma anche coraggiosa, da parte del Governo, che antepone giustamente la salute dei cittadini alla rendita dei privati. Una scelta necessaria e temporanea, che non ci deve far dimenticare però l’urgenza, più volte segnalata in Regione, di aumentare l’offerta di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica per la nostra città in aggiunta a quelli che, alla ripresa delle attività, consegneremo ai legittimi assegnatari in base all’ultimissima graduatoria del bando 2018" conclude Lacoppola.

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