Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Caso coniugi Tempesta, il sindaco: "Faremo quello che prescrive la legge"

Con un post pubblicato su Facebook Emiliano torna a parlare della coppia di disabili da anni in attesa di un alloggio popolare che a fine mese verrà sfrattata per morosità dalla propria abitazione: "Daremo loro una somma di denaro, ma non intendo scavalcare le graduatorie"

La protesta delle famiglie davanti al teatro Piccinni

Il 28 settembre, data fissata per lo sfratto esecutivo dei coniugi Tempesta, si avvicina. A fine mese la coppia di disabili, da più di vent'anni in graduatoria per l'assegnazione di un alloggio popolare, dovrà lasciare l'abitazione in cui vive attualmente perchè da mesi non riesce più a pagare l'affitto al proprietario della casa. Per richiamare l'attenzione del Comune sulla propria situazione, da qualche giorno i coniugi Tempesta, insieme ad altre famiglie  che vivono le stesse difficoltà legate all'emergenza abitativa, partecipano al presidio di protesta permanente davanti al teatro Piccinni organizzato dall'Unione Inquilini.

In attesa di un incontro ufficiale con i rappresentanti del Comune, una prima risposta alle richieste dei coniugi Tempesta arriva direttamente dal sindaco Emiliano via Facebook. "Ai coniugi Tempesta - scrive il sindaco in un commento postato ieri pomeriggio - verrà offerta una somma sufficiente o a pagare i fitti arretrati o ad affrontare le spese per il trasferimento in altra casa. Quello che non posso e non intendo fare è dare loro una casa popolare scavalcando altre famiglie che secondo la graduatoria hanno più diritto di loro. La legge è questa. Punto e basta. Tutti quelli che si stanno divertendo a strumentalizzare il caso per ragioni politiche dovrebbero vergognarsi". Un commento secco, quello del sindaco, che ha tenuto a mettere in chiaro soprattutto una cosa: per i coniugi Tempesta non ci sarà nessuna eccezione. Anche se la famiglia Tempesta è da ben 24 anni nelle graduatorie per  l'assegnazione di un alloggio popolare, infatti, le pensioni percepite dai due coniugi (circa 650 euro a testa) rendono il loro reddito sufficientemente alto da non permettergli di salire in graduatoria e aggiudicarsi l'alloggio. E a chi commenta il post del sindaco dicendo che la situazione dei Tempesta è ingiusta e paradossale, Emiliano ribatte: "Faremo quello che facciamo per gli altri e quello che prescrive la legge".

Intanto però, dalle famiglie riunite in presidio di protesta sotto i portici del teatro Piccinni, giungono proteste proprio riguardo all'assegnazione degli ultimi alloggi popolari resi disponibili dal Comune a Ceglie del Campo. Pare infatti che alcuni alloggi liberatisi in seguito alla rinuncia di alcune famiglie siano stati assegnati tramite sorteggio e non attraverso lo scorrimento delle graduatorie, contribuendo così ad alimentare i malumori dei manifestanti, la cui protesta, dicono, proseguirà ad oltranza. Oltre al presidio permanente davanti al Piccinni, le famiglie stanno anche organizzando una manifestazione di solidarietà nei confronti dei coniugi Tempesta, che si terrà martedì prossimo a partire dalle 10 in piazza della Libertà.

 

 

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