Immortalato dalle telecamere mentre danneggia la tomba del generale Marzulli: preso 58enne

L'uomo, bloccato dalla Polizia Locale, è stato incastrato dal sistema di videosorveglianza installato nel corso delle indagini dalla Procura dopo l'ultimo episodio vandalico del 4 maggio scorso

Un 58enne barese è stato identificato e denunciato dalla Polizia Locale di Bari poichè accusato di aver danneggiato nel cimitero la foto posta nella lapide del comandante Nicola Marzulli, sottraendo anche la campana della lampada votiva. Sull'episodio, avvenuto lo scorso 4 maggio, la Procura aveva avviato alcune indagini, coordinate dal pm Grazia Errede, utilizzando anche un sistema di videosorveglianza grazie al quale è stato possibile individuare l'uomo. L'autore dell'atto vandalico, dopo aver danneggiato la foto, ha anche eseguito un gesto di disprezzo con la mano, all'indirizzo della lapide. La circostanza, secondo gli inquirenti, risulta simile ad altri danneggiamenti avvenuti nelle scorse settimane. Il 58enne dovrà rispondere di vilipendo aggravato dai futili motivi, compiuto con l'uso d'arma da taglio, e di furto aggravato per aver sottratto gli accessori della lapide.

Le immagini: ripetuti colpi contro la lapide

"Individuare l’autore dei fatti che così tanto clamore hanno suscitato sia nella cittadinanza che nei colleghi ed operatori tutti della Polizia Locale e delle Forze di Polizia nonché turbare la famiglia già provata dal tragico evento  - Ha commentato il comandante Michele Palumbo –  oltre ad essere un atto dovuto nei confronti dell’Uomo, amico e collega dottor Nicola Marzulli, determina grande soddisfazione in quanti operano quotidianamente per il rispetto delle leggi".

Decaro: "Era doveroso trovare quanto prima il colpevole"

“Forse ora il Comandante Marzulli troverà pace -  aggiunge il sindaco Antonio Decaro - e con lui la sua famiglia che in queste settimane è stata oltraggiata da questi atti infami. Era nostro dovere individuare il colpevole, lo dovevamo al Comandante, alla famiglia e a tutti i cittadini che insieme a noi si sono indignati davanti a questa vicenda. Voglio ringraziare tutto il corpo della Polizia locale che anche in questo caso ha lavorato per il suo Comandante e per la città e il sostituto Procuratore della Repubblica Errede che ha seguito insieme a noi la vicenda con lo stesso spirito di collaborazione che in questi anni ha permesso a questa città di fare grandi passi in avanti sul fronte della legalità. Giustizia è fatta, ora credo non verrà più in mente a nessuno di compiere di nuovo gesti simili”.  

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