Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Natale magro, consumi in calo: "Più gente in giro, ma si spende meno"

Unanime il quadro tracciato da Federconsumatori e Confcommercio con una contrazione in tutti i settori, anche nell'hi-tech. Le associazioni di categoria: "Vessati da tasse sempre più alte. I mercatini? Apprezziamo le iniziative, ma non bastano"

Dieci, quindici euro per piccoli regali e sempre meno soldi per le abbuffate di Natale e Capodanno. La crisi non accenna a placarsi e morde sempre più i portafogli dei baresi, costretti a far quadrare i conti di fine anno. I consumi, alla vigilia delle Feste, registrano, anche ad occhio, una contrazione rispetto ai ritmi già blandi del 2014. Le tredicesime, oramai, servono soprattutto a pagare le tasse su rifiuti e casa, incidendo notevolmente in un periodo clou per i commerciant

"In base alle prime stime - afferma Domenico Zambetta, presidente di Federconsumatori Puglia - rileviamo un calo di circa il 10% su tutti i settori, anche l'hi-tech, per non parlare di abbigliamento e alimentari. La situazione non va meglio negli ipermercati, dove la contrazione è comunque più lieve, attorno al 3-4%. Si cerca di risparmiare il più possibile, passando il Natale in famiglia, senza costi ulteriori".

Le tante iniziative messe in campo dal Comune con l'obiettivo di ravvivare il centro, tra mercatini, eventi e spettacoli, hanno probabilmente permesso di arginare un crollo delle vendite evidente nel resto delle grandi aree metropolitane d'Italia, ma per molti è troppo poco: "Gli allestimenti di quest'anno - sostiene Zambetta - hanno avuto il pregio di rendere un po' più presidiato il Centro. I mercatini non fanno concorrenza ai negozi tradizionali, è il problema a essere più complesso, con il ceto medio schiacciato dalle tasse".

Riportare la gente tra le strade, allontanandola dai grandi mall, non sembra infatti essere bastato: "Apprezziamo le iniziative del Comune - afferma Carlo Saponaro, segretario Federmoda Bari - anche perché gli eventi vogliono dire positività, ma l'impatto sulle vendite è stato poco soddisfacente. In questi giorni stiamo vedendo una città illuminata e tante vetrine luccicanti, spesso a nostre spese, ma tutto questo non è sufficiente. I commercianti sono vessati da troppe situazioni contingenti. In Puglia chiudono 11 negozi al giorno: abbiamo bisogno di sostegno".

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